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31 Maggio 2017 come termine ultimo per smaltire le scorte di miscele etichettate secondo vecchia normativa (Direttiva Preparati pericolosi - DPP) e per effettuare la pre-registrazione tardiva di una sostanza phase-in

10/03/2017

Dal 1° giugno 2017 niente più deroghe in materia di etichettatura delle miscele. Questo significa che da tale data tutti i prodotti chimici pericolosi presenti sul mercato dovranno etichettati ed imballati solo ed esclusivamente secondo le disposizioni stabilite dal CLP.

Ricordiamo che l’art. 61.4 del CLP aveva stabilito che “in deroga al secondo comma dell'art. 62 […] per le miscele classificate, etichettate e imballate in conformità della direttiva 1999/45/CEE e già immesse sul mercato prima del 1° giugno 2015 non vale l'obbligo di essere rietichettate e reimballate in conformità del presente regolamento fino al 1° giugno 2017”

Questa deroga poteva essere applicata a tutte quelle miscele che alla data del 1° giugno 2015 erano già sugli scaffali dei magazzini, nei punti vendita o facevano parte di lotti in giacenza presso un formulatore o un importatore perché pronti per la fornitura o la vendita.

A partire dal 1° giugno 2017 non esisteranno più deroghe. Tutti i prodotti chimici pericolosi dovranno riportare solo etichette CLP.

E’ opportuno quindi richiamare l’attenzione su tutti quei prodotti in commercio che ad oggi recano ancora etichette secondo DPD. Per tali prodotti le opzioni sono due:

  • smaltirli entro il 31 maggio 2017
  • rietichettarli entro il 1° giugno 2017

Se pensiamo agli enormi costi di smaltimento per un’impresa è sicuramente meno oneroso provvedere alla revisione delle etichette e alla loro stampa. Pertanto tutti coloro che fanno parte della medesima catena di approvvigionamento sono esortati a controllare lo status dei prodotti venduti ed acquistati PRIMA del 1° giugno 2015.

Chi sta a monte avrebbe già dovuto mandare in stampa le nuove etichette CLP in modo tale da riuscire ad inviarle molto prima del 1° giugno 2017. In questo modo i clienti a valle avranno il tempo necessario per ri-etichettare le scorte di prodotti con le etichette DPP ed evitare così interruzioni nelle forniture o addirittura il repentino smaltimento.

Un medesimo incoraggiamento va fatto anche a chi sta a valle della catena di approvvigionamento. E’ opportuno se non doveroso sollecitare la trasmissione delle nuove etichette al proprio fornitore sottolineando che il mancato invio entro un periodo ragionevole prima del 31 maggio 2017 potrebbe creare notevoli disagi nell’esercizio delle proprie attività commerciali.

Infine sempre il 31 maggio 2017 ricordiamo che è l’ultimo giorno possibile per effettuare una pre-registrazione tardiva di una sostanza phase-in.

Una sostanza è phase-in (ossia soggetta a regime transitorio) se soddisfa la definizione data dal REACH nell’art. 3.20. Per queste sostanze il Reg. REACH ha previsto uno speciale periodo transitorio, suddiviso in tre date, per la loro registrazione. Il 31 maggio 2018 è la terza ed ultima scadenza per registrare sostanze phase-in fabbricate o importate in quantitativi tra 1-100 tonn/anno.

Se oggi si inizia a fabbricare e/o importare una sostanza phase-in in quantitativi tra 1-100 tonn/anno è possibile registrarla il 31 maggio 2018 solo se si effettua una pre-registrazione tardiva entro e non oltre il 31 maggio 2017.

Chi effettua in tempo la pre-registrazione tardiva non è costretto ad interrompere le attività appena intraprese con la sostanza di proprio interesse.

Poniamo l’attenzione sul fatto che se non si sfrutta l’opportunità data dalla pre-registrazione tardiva, dal 1° giugno compiere accertamenti (inquiry) presso l’ECHA, per poter avviare l’iter di registrazione.
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