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Pubblicato per il 2017 il nuovo Piano nazionale di controlli sull’applicazione dei Regolamenti REACH e CLP

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito web il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici

08/05/2017

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito web il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici – Anno 2017 predisposto con la collaborazione del Gruppo Tecnico Interregionale REACH – CLP, con il Centro Nazionale delle Sostanze Chimiche, Prodotti Cosmetici e Protezione del Consumatore dell’Istituto Superiore di Sanità e la Rete dei laboratori di controllo in attuazione all’Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015.

La parte 1 del documento illustra le attività di controllo previste per l’anno 2017 sempre in linea con le disposizioni date dall’ECHA (progetti REACH-EN-FORCE e progetti pilota adottati dal Forum).

Di seguito una breve panoramica dei principali aspetti del piano di controllo 2017:
  • Target group - le imprese soggette a controllo saranno quelle appartenenti alla filiera di approvvigionamento di:
    • sostanze chimiche in quanto tali o presenti in miscele o in articoli in settori di particolare rilievo, sia in termini quantitativi che di rilevanza tossicologica, nella produzione territoriale. Esempi rappresentativi possono essere prodotti detergenti, prodotti cosmetici non allo stadio di prodotti finito, prodotti fitosanitari e biocidi ecc.
    • sostanze in quanto tali o presenti in miscele in articoli attualmente elencate nella Candidate List delle sostanze altamente preoccupanti nonché negli Allegati XIV (lista sostanze soggette ad autorizzazione) e XVII (lista sostanze soggette a restrizione) al Reg. REACH. Alcuni esempi di tale gruppo possono essere prodotti per l’edilizia, prodotti tessili, prodotti plastificanti, prodotti coloranti
  • Tipologia di sostanze verso cui orientare il controllo
    • sostanze in quanto tali o contenute in miscele o in articoli classificate come CMR, sensibilizzanti o identificate ai sensi dell’art. 59 del reg. REACH (http://echa.europa.eu/web/guest/candidate-list-table, SVHC e allegato XIV), o individuate nell’ambito delle restrizioni di cui all’All. XVII al Reg. REACH (lista delle restrizioni attualmente in vigore)
    • sostanze potenzialmente presenti in articoli utilizzati dal consumatore finale, con particolare attenzione alle categorie più sensibili quali ad esempio lattanti, bambini, adolescenti, donne in gravidanza e/o destinati ad essere utilizzati da un elevato numero di persone
    • sostanze potenzialmente presenti in processi industriali largamente diffusi nel territorio.
  • Obiettivi del controllo – Sulla base delle metodologie proposte nei progetti REF e progetti pilota adottati dal Forum dell’ECHA, gli ispettori REACH e CLP verificheranno presso le imprese selezionate:
    • la conformità con gli obblighi di autorizzazione e restrizione
    • la conformità con gli obblighi di preregistrazione e registrazione delle sostanze in quanto tali o se contenute in miscele nonché degli obblighi di notifica delle sostanze contenute in articoli (REACH – Titolo II)
    • se sono stati rispettati gli obblighi di comunicazione all’interno della catena di approvvigionamento (REACH – Titolo IV)
    • la conformità della redazione delle (e)SDS ai sensi del Reg. (UE) 2015/830)
    • se è stato rispettato l’obbligo di redigere una relazione sulla sicurezza chimica (CSR) e di applicare e raccomandare misure di gestione dei rischi (Titolo II e Titolo V Regolamento REACH)
    • l’adempimento degli obblighi generali di classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele ai sensi del Reg. CLP e di notifica della classificazione all’ECHA (CLP – art. 40)
    • se sono stati rispettati gli obblighi di conservazione delle informazioni (REACH e CLP – artt. 36 e 49 rispettivamente) e di pubblicità (CLP – art. 48).
Mentre la Parte 2 del documento descrive le attività di controllo di tipo analitico previste sempre per l’anno 2017.

Di seguito una breve panoramica dei principali aspetti del piano di controllo analitico 2017:
  • Target group e Tipologia di sostanze verso cui orientare il controllo analitico
    • Imprese appartenenti alla filiera di approvvigionamento per i settori riportati nella tabella seguente limitatamente alle restrizioni di cui all’allegato XVII del regolamento REACH:
 
Settore NACE Sostanza-voce Allegato XVII REACH Matrici prodotti
Costruzioni 23.5; 23.6  CrVI-47   Cemento
Gioielleria/bigiotteria 32.1  Cd-23
Ni-27
Pb-63 
Articoli di gioielleria e bigiotteria e loro parti metalliche 
Plastiche, gomme e articoli in plastica  20.1; 21.20; 22.2  Cd-23  Polimeri organici sintetici di cui alla voce 23.1 
Metallurgia  24  Cd-23 LEghe per brasatura 
Tessile e pelli  13; 14 e 15  Coloranti azoici-43   Articoli tessili in pelle 
Giocattoli  32.4  Ftalati-51 e 52
Coloranti azoici-43 
Giocattoli, articoli di puericultura, articoli tessili e pelle 
Colle, adesivi e sintetici  20.52 e 20.3  Cloroformio-32
Toluene-48
Benzene-5
Colle, adesivi sintetici  
Vernici  20.3  Toluebe-48  Vernici spray 
Fabbricazioni di prodotti chimici  20  Triclorobenzene-49  Sostanze e miscele 
Metallurgia: fabbricazione di macchinari e autoveicoli 24; 28; 29 Amianto-6 Articoli
Giocattoli 32.4 Dimetilfumarato-61 Giocattili e parti di essa

    • Imprese che fabbricano e/o importano sostanze soggette ad autorizzazione di cui all’all. XIV al REACH con data di scadenza negli anni 2014, 2015 e 2016
    • Imprese che producono, importano o distribuiscono articoli appartenenti al settore della gomma e materie plastiche:

Settore NACE Sostanze SVHC Matrici/prodotti
Fabbricazione di articoli in gomma e plastica

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Dibutilaftato (DBP)
CAS 84-84-2
Articoli in PVC quali: mantelline e abbigliamento per la pioggia, borsette, guanti da sport (es. da portiere o bici), tende da doccia, auriclari, sandali da spiaggia, articoli di puericultura (es. bavaglini con parti flessibili o decorazioni, materassini da cambio pannolino).


Benzilbutilaftato (BBP)
CAS 85-68-7
Ftalato di bis(2-etistele) e (DEHP)
CAS 117-81-7
    • Imprese le cui attività coinvolgono sostanze chimiche in quanto tali o contenute in miscele o in articoli scelte in base alla pericolosità per la salute e l’ambiente (ad es. CMR, sensibilizzanti respiratori, sostanze pericolose per l’ambiente, PBT/vPvB ) e ai quantitativi.
  • Obiettivi del controllo sono quelli di verifica della conformità agli obblighi di notifica e comunicazione sulle SVHC contenute in articoli, autorizzazione e restrizione (REACH Titoli II, IV, VII e VIII.
In merito alle attività di controllo di tipo analitico l’All. I al documento contiene in merito alla verifica della conformità con gli obblighi di restrizione, di notifica delle SVHC contenute in articoli, classificazione di pericolo di sostanze e miscele e verifica della correttezza delle SDS, le tabelle A, B, C che riportano per ciascuna ricerca sostanza/matrice le seguenti informazioni:
  • riferimento normativo;
  • - metodi di prova, tecniche analitiche e relative caratteristiche di performance;
  • - referenti dei laboratori.
In base all’Accordo del 7 maggio 2015 (Rep. Atti n. 88/CSR), par. 2.10 - Laboratorio per le revisioni di analisi, le comunicazioni dovranno essere inviate all’ISS e per conoscenza al Centro nazionale delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore (CHIM), o ad altro laboratorio designato per l’analisi di revisione nello specifico caso, al fine di garantire la valutazione dei campioni risultati non conformi a seguito di controllo ufficiale.

Fonte: salute.gov.it
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