facebookiso-9001linkedinmarchiopinteresttwitter

Sicurezza prodotto

Se ti dico MOCA?

2017.12.06_Le BU_Se ti dico MOCA

Quando si parla di MOCA ci si riferisce a tutti quei materiali ed oggetti che sono destinati ad entrar in contatto, in modo diretto o indiretto, con gli alimenti. Imballaggi, recipienti per alimenti, utensili da cucina, posate, stoviglie, macchinari, guanti, etichette applicate sugli alimenti: tutti questi rientrano nella definizione di Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti.

Questi materiali ed oggetti possono determinare una contaminazione dell'alimento, a causa di alcune sostanze che possono essere trasferite con diversi meccanismi.

La normativa sui MOCA interviene con l’obiettivo di preservare la salute umana, mantenere inalterate la composizione e le caratteristiche organolettiche dell’alimento, controllando e limitando il più possibile questi fenomeni di contaminazione.

 

MOCA: istruzioni per l'uso

Io produco Moca?  il mio cliente mi chiede una dichiarazione di conformità, che cos’è? cosa devo fare? come faccio a capire se il mio prodotto è conforme?

Queste sono le domande che molto spesso ci capita di sentire. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Come anticipato, per MOCA, FCM, MCA ci si riferisce a quei materiali ed oggetti che sono destinati ad entrare a contatto con alimenti. Non pensiamo solo alle stoviglie o ai classici contenitori che tutti noi abbiamo in cucina, ma anche ai guanti, ai macchinari che effettuano lavorazioni alimentari, ai piani di lavoro, ai sacchetti o al packaging in generale. Un mondo quindi piuttosto ampio, ma soprattutto molto vario. Stiamo infatti parlando di materiali molto diversi tra loro (plastica, carta, alluminio, ceramica, vetro, legno) che possono essere tutti in diversa misura responsabili di una possibile contaminazione degli alimenti con cui vengono a contatto.

La contaminazione può dipendere da:

  • La natura e composizione del materiale;
  • La natura e composizione dell'alimento;
  • La superficie di contatto;
  • Il tempo di contatto;
  • La temperatura di contatto.

Dal punto di vista pratico, la normativa agisce imponendo: conformità compositiva per alcuni materiali (mediante delle opportune valutazioni tossicologiche), limiti di migrazione specifici (LMS) e globali, verifica di conformità ai test previsti o limitazione agli usi consentiti.

Gli strumenti principali per garantire e controllare tali requisiti sono:

  • etichettatura
  • rintracciabilità
  • controllo della qualità del processo
  • test specifici
  • dichiarazione di conformità

Il regolamento quadro (Reg. UE 1935/2004) e il regolamento che disciplina le buone pratiche di fabbricazione (Reg. UE 2023/2006) stabiliscono criteri validi in generale. Ad essi si affiancano poi differenti normative che sono specifiche per alcuni materiali.

Una legislazione armonizzata a livello europeo è prevista per:

20180124_Se ti dico MOCA 2

Altri materiali sono invece normati a livello di singolo Stato Membro.

In Italia è tuttora in vigore il D.M. 21/3/73 che disciplina anche materiali in gomma, carta e cartone, vetro e acciaio inox. Successivi decreti normano invece ceramica, banda stagnata, banda cromata e alluminio.

Come per altre normative, anche in questo caso sono previste delle sanzioni in caso di inottemperanza alla legislazione. Una delle novità rilevanti del 2017 è proprio la pubblicazione del Decreto Legislativo 10 febbraio 2017 n. 29  che detta, infatti, la disciplina sanzionatoria applicabile ai casi di violazione della normativa europea. Il decreto si applica a chiunque fabbrica, produce, trasforma, importa ed immette sul mercato materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti.

Per poter garantire la conformità di un materiale, fondamentali sono i test che devono essere eseguiti sul prodotto. In base alla tipologia di materiale coinvolto sono infatti previsti test differenti, basati sull’utilizzo di simulanti che vanno ad imitare le caratteristiche dell’alimento. Possiamo infatti avere a che fare con alimenti acidi, grassi, secchi, liquidi, ecc., ognuno dei quali può avere una diversa capacità estrattiva delle sostanze contenute nel materiale.

Imballaggi per alimenti

Un’azienda che vuole adeguarsi alla normativa sui MOCA deve prevedere una gestione delle informazioni, sia in entrata che in uscita.

Per gestione delle informazioni in entrata si intende in primo luogo la conoscenza dei propri processi, dei propri prodotti, la raccolta e la valutazione delle informazioni in arrivo dal fornitore. La gestione in uscita prevede invece un dialogo continuo con il proprio cliente, per avere indicazioni sull’uso del prodotto, sulla tipologia di alimento con il quale entrerà in contatto ed indicazioni su tempo e temperatura di utilizzo; essa prevede inoltre la redazione della dichiarazione di conformità, un documento, previsto dalla normativa, che serve a trasmettere le informazioni necessarie a garantire il mantenimento della conformità lungo la catena commerciale.

Riassumendo, è quindi di fondamentale importanza innanzitutto:

  • stabilire il ruolo che l’azienda assume secondo quanto previsto dal regolamento;
  • avviare una collaborazione con i propri fornitori per reperire il maggior numero di informazioni possibili in merito alla conformità delle materie prime;
  • prevedere una fase di valutazione e verifica (test di laboratorio);
  • reperire informazioni dai propri clienti in merito alle condizioni previste per il contatto alimentare e alla tipologia di alimento con cui entrerà in contatto il proprio materiale.

Eventuali aggiornamenti verranno pubblicati sulla nostra sezione Normachem Informa - Materiali a contatto con gli alimenti oltre al servizio di Aggiornamento Normativo della nostra newsletter.

 

Non perderti le nostre iniziative!
Seguici sulle nostre pagine social Linkedin e Facebok.

Hai bisogno di assistenza?

Inserisci il Nome
Inserisci il Cognome
Inserisci la città
Inserisci l'email
Inserisci il Messaggio
Autorizza il trattamento dei tuoi dati personali

Meet the expert

Enrico Boscaro

Enrico Boscaro

Product Safety Area Manager

Eleonora Marche

Eleonora Marche

Regulatory Affairs Consultant

Diana Mozzo

Diana Mozzo

Regulatory Affairs Consultant

Matteo Colacicco

Matteo Colacicco

Regulatory Affairs Consultant

Stefano Toniato

Stefano Toniato

Regulatory Affairs Consultant

Simone Vergari

Simone Vergari

Regulatory Affairs Consultant

Giovanni Talamini

Giovanni Talamini

Risk Assessment Area Manager

Gaia Vegezzi

Gaia Vegezzi

Regulatory Affairs Consultant

Alessandro Manfio

Alessandro Manfio

Regulatory Affairs Consultant

Lorenzo Bazzi

Lorenzo Bazzi

Regulatory Affairs Consultant

Come possiamo aiutarti?

Formazione

Normachem offre un ampio programma di formazione rivolto alle aziende.

Vedi tutti i corsi

Servizi

Servizi completi per valutare i rischi e massimizzare la sicurezza.

Scopri di più

Contattaci

Scrivici per avere informazioni più approfondite sui nostri servizi, corsi e convegni.

Scrivici
Top