facebookiso-9001linkedinmarchiopinteresttwitter

Trasporto merci pericolose

Trasporto di merci pericolose: attenti alle batterie!!!

Trasporto merci pericolose: attenti alle batterie al litio!

#Capitolo 1

 

Introduzione

Una società “energìvora”: è così che definirebbe la nostra società (e più in generale, il nostro mondo) un ipotetico visitatore esterno che per la prima volta si affaccia nella nostra realtà. Dall’energia infatti (in particolare dalla sua produzione, alla sua distribuzione e fruizione) dipende ormai la quasi totalità delle attività umane sul pianeta: partendo dall’agricoltura, continuando con l’industria giungendo sino ai servizi. Non c’è settore che possa dirsi esente dal bisogno costante e indispensabile di energia.

Da circa un ventennio si è osservato un fenomeno di crescita e diffusione esponenziale di tale bisogno, che non è solo circoscritto alle attività lavorative e produttive umane, ma è soprattutto incentrato sulla realtà personale di ogni singolo individuo. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e della nuova generazione delle comunicazioni ha determinato una vera e propria esplosione, in termini di utilizzo e potenzialità, di computer, cellulari (telefonini prima e smartphone poi), tablet, netbook e ogni altra piattaforma del mondo della “personal technology”. Si capisce, quindi, come di pari passo si siano ricercate, sviluppate e poi diffuse le così dette batterie al litio: ossia le fonti di energia ideali per questi dispositivi e per moltissime altre applicazioni industriali e non.

 

Le batterie al litio: caratteristiche e pericoli

Rispetto alle pile e batterie tradizionali quelle al litio possiedono un’elevata densità di carica, un ottimo rapporto peso/potenza, l’assenza del cosiddetto “effetto memoria” (cioè una disfunzione legata ad una riduzione della capacità di carica della batteria quando viene coinvolta in svariati cicli di ricarica) e la possibilità di essere costruite in un’ampia gamma di forme e dimensioni. Con simili caratteristiche non ci si deve sorprendere del fatto che le batterie al litio abbiano conosciuto una diffusione e un impiego in costante crescita nell’ultimo periodo.

Ciò ha determinato flussi sempre maggiori di tali merci e la conseguente necessità di normare dal punto di vista trasportistico questi dispositivi. Le pile al litio infatti pongono notevoli problemi in termini di sicurezza dei trasporti, poiché se soggette a urti, rotture oppure essere esposte a temperature e/o pressioni elevati, potendo anche creare cortocircuiti. Tutti questi fattori possono provocare la liberazione dell’energia contenuta nella batteria in maniera spesso violenta, determinando incendi o esplosioni, rendendo quindi le batterie al litio delle merci pericolose a tutti gli effetti.

Le normative sul trasporto di merci pericolose hanno quindi provveduto a normare attentamente le spedizioni di questi prodotti. In particolare si distinguono le pile/batterie in base alla loro tipologia in:

  • pile/batterie al litio metallico;
  • pile/batterie in lega di litio;
  • pile/batterie al litio ionico;
  • pile/batterie al litio ionico polimerico.

Ognuna di queste categorie è soggetta a disposizioni diverse, poiché diversa è la natura chimica del litio contenuto, come diverse sono la potenza, le caratteristiche tecniche e costruttive, le applicazioni, ecc.  Quindi per poter gestire correttamente la sicurezza dei trasporti di tali merci è di fondamentale importanza che lo speditore abbia piena consapevolezza della tipologia e delle caratteristiche tecniche delle pile/batterie spedite, avendo cura di reperire tali informazioni qualora non ne sia già in possesso.

 

#Capitolo 2

 

Classificazione delle pile al litio per il trasporto

Come già anticipato nella precedente sezione, le pile al litio sono identificate dalle normative dei trasporti come merci pericolose appartenenti alla classe 9 - Materie e oggetti pericolosi diversi. La dicitura generica “pile al litio” comprende, in realtà le pile già precedentemente illustrate, ossia le pile al litio metallico, le pile al litio ionico, al litio ionico polimerico e a lega di litio. Inoltre devono essere considerate alla stessa stregua sia le pile che le batterie, così come definite nel Manuale UN delle prove e dei criteri, Parte III, sotto-sezione 38.3

PILA o BATTERIA?

Seppur non influenzi la scelta del numero UN, è fondamentale sapere se il prodotto da spedire si configuri come pila o batteria, in quanto sulla base di ciò possono variare le condizioni di spedizione, soprattutto per quanto concerne le modalità di spedizione via aereo e la possibilità di avvalersi delle esenzioni previste. A tal proposito vengono in aiuto le definizioni riportate dal Manuale UN delle prove e dei criteri, Parte III, sotto-sezione 38.3:

  • PILA: singola unità elettrochimica contenuta nella sua custodia, con un elettrodo positivo ed un elettrodo negativo, che presenta una differenza di potenziale tra i due terminali.
  • BATTERIA: una o più celle collegate elettricamente attraverso dispositivi permanenti, quali custodie, terminali e marcature.

Nel seguito di questa rubrica, salvo diversa ed opportuna specificazione, con il termine “pila” si farà riferimento anche alla corrispondente “batteria” di uguale tipologia.

È importante inoltre sottolineare che, ai fini del trasporto, sono considerate merci pericolose non solo le pile spedite singolarmente, ma anche gli stessi dispositivi imballati assieme a pile (es. il telefono cellulare spedito con anche la batteria) o contenenti pile (es.: un PC portatile spedito con la pila inserita nel proprio alloggiamento).

A seconda della tipologia di materiale da cui sono costituite e delle modalità di spedizione deve essere attribuito il numero ONU identificativo, assegnandolo tra le 4 rubriche dedicate a queste merci, come riportato nella tabella sotto.

Tipologia di pila/batteria Modalità di imballaggio Numero UN
Litio metallico o leghe di litio Sfuse (senza dispositivo) UN 3090
Contenute in un dispositivo UN 3091
Inserite in un dispositivo
Litio ionico o litio ionico polimerico Sfuse (senza dispositivo) UN 3480
COntenute in un dispositivo UN 3481
Inserite in un dispositivo

 

#Capitolo 3

 

Requisiti minimi di costruzione e progettazione

L’ADR, così come il Codice IMDG e IATA-DGR, impone alcuni requisiti minimi di costruzione e progettazione delle pile al litio: il rispetto di tali requisiti è una condizione imprescindibile, senza la quale le pile non possono essere in alcun caso presentate al trasporto. Nel dettaglio:

  • Le pile devono essere conformi ad un prototipo che ha dimostrato di soddisfare le prescrizioni di ogni prova del Manuale delle prove e dei criteri, Parte III, sotto-sezione 38.3;
  • Le pile devono avere incorporato un dispositivo di protezione contro le sovrappressioni interne o devono essere progettate in modo da escludere una rottura violenta nelle normali condizioni di trasporto;
  • Le pile devono essere munite di un sistema efficace per impedire corto-circuiti esterni;
  • Le batterie formate da pile o da serie di pile connesse in parallelo devono essere munite di sistemi efficaci per evitare correnti inverse (per es. diodi, fusibili, ecc.);
  • Le pile devono essere state fabbricate conformemente ad un programma di gestione della qualità, che non deve essere necessariamente certificato da un ente esterno (può anche essere un programma interno).

Frequentemente i rivenditori di pile (ad es. i produttori di dispositivi alimentati a pile al litio), che acquistano le pile dai produttori (spesso anche extra-europei), non sono a conoscenza del fatto che queste non possono essere spedite laddove non rispondano a quanto sopra descritto. È importante dunque richiedere ai propri fornitori documentazione che attesti che le pile hanno superato i test e sono quindi conformi ai suddetti requisiti.

 

#Capitolo 4

 

Modalità di spedizione ADR/IMDG/IATA

Le pile al litio possono essere divise in due gruppi a seconda del tenore di litio (nel caso di litio metallico o lega di litio) o della potenza (nel caso di pile al litio ionico o polimerico). Se le pile hanno infatti un tenore di litio od una potenza inferiore a specifici valori soglia, queste possono essere esentate dal rispetto di alcune disposizioni. Al di fuori di tale casistica le pile devono essere trasportate applicando tutte le prescrizioni pertinenti in materia di imballaggio, etichettatura/marcatura e documentazione.

Storicamente la normativa IATA per il trasporto aereo di merci pericolose ha sempre imposto requisiti e restrizioni in relazione alla spedizione di pile/batterie al litio più pesanti rispetto all’ADR o al Codice IMDG. Ciò è dovuto alle caratteristiche peculiari del trasporto aereo: le merci pericolose possono infatti andare incontro a significative variazioni di temperatura, pressione e umidità ed essere soggette a vibrazioni e sollecitazioni meccaniche. In tali condizioni quindi aumentano i rischi connessi alla gestione in sicurezza delle pile/batterie al litio.

Lo speditore dovrà quindi rispettare una serie di prescrizioni tra le quali scegliere gli imballaggi idonei (omologati)*, etichettarli e marcarli correttamente e compilare la relativa documentazione normalmente prevista.

* L’omologazione degli imballaggi non è richiesta per spedizioni di pile contenute in un dispositivo o per spedizioni di colli conformi alla “section IB” delle istruzioni di imballaggio 965 e 968 IATA-DGR.

 

La normativa IATA, oltre a tali disposizioni, assegna un’ampia autonomina ai singoli Stati e addirittura alle singole compagnie aeree, che, tramite le cosiddette “State and Operator Variations” possono imporre misure più restrittive rispetto a quelle previste da IATA-DGR. Moltissime “Variations” riguardano proprio il trasporto delle pile/batterie al litio e vengono assai frequentemente aggiornate o modificate, a riprova quindi della grande diffusione di tali merci e del pericolo che portano con sé.

A tutto ciò si aggiunge un ulteriore obbligo specifico per il trasporto su strada, cioè la nomina del consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose (c.d. “consulente ADR”), a meno di non restare al di sotto dei quantitativi massimi ammessi per potersi avvalere dell’esenzione per unità di trasporto (ai sensi del cap. 1.1.3.6 dell’ADR), pari a 333 kg netti di pile caricate su un singolo mezzo.

 

#Capitolo 5

 

IATA e DGR: utlimi aggiornamenti

Nel corso del 2016 sono stati pubblicati due aggiornamenti a IATA-DGR, i cosiddetti Addendum I e II (rispettivamente del 16 gennaio e del 26 febbraio) che contengono importanti novità soprattutto per quanto riguarda le spedizioni di pile al litio. In questo senso i cambiamenti più significativi sono relativi a:

  • modifica o introduzione di State Variations specifiche
  • modifica o introduzione di Operator Variations specifiche;
  • disposizioni legate alle merci pericolose trasportabili dai passeggeri o dal personale di bordo;
  • modifica alle istruzioni di imballaggio 965, 968 e 970 relative al trasporto di pile al litio;
  • modifica della disposizione speciale A201, relativa al divieto di trasporto di batterie al litio su aerei passeggeri.

Tra tutti questi aggiornamenti meritano particolare attenzione:

  • la modifica all’istruzione di imballaggio 965, che dal 1° aprile 2016 permette di presentare al trasporto pile al litio ionico sfuse solamente ad un livello di carica non superiore al 30% della capacità nominale, a meno che il trasporto non sia stato autorizzato dall’Autorità Competente dello Stato dello speditore e di quello della compagnia aerea;
  • le modifiche alle istruzioni di imballaggio 965 e 968 section II che dal 1° aprile 2016 consentiranno di spedire in tale modalità solamente un collo per singolo speditore contenente pile al litio;
  • la modifica alla disposizione A201, che estende dal 1° aprile 2016 anche alle pile al litio ionico e polimerico il divieto totale di trasporto su aerei passeggeri. 

 

#Capitolo 6

 

Le pile al litio come rifiuto

La regolamentazione delle pile al litio come merci pericolose non riguarda solo chi fa della spedizione di pile al litio (spedite tal quali o con un dispositivo) il suo business, ma anche chi acquista e riceve tali merci e si trova a doverle smaltire come rifiuti una volta giunte a fine vita. Infatti se per la normativa ambientale le pile al litio possono configurarsi come rifiuti speciali non pericolosi, non cessano comunque di essere merci pericolose per il trasporto.

Tale incongruenza deriva dal fatto che la prima distinzione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi è effettuata dal produttore del rifiuto a seguito dell’assegnazione del codice CER sulla base del processo produttivo, seguendo i criteri della Dec. 955/2014/UE. Le pile al litio, a differenza delle pile al piombo, al nichel-cadmio, alcaline o contenenti mercurio, non sono menzionate nella Decisione e pertanto viene loro generalmente attribuito il codice CER 160605 – altre batterie e accumulatori. Questo codice identifica un rifiuto non pericoloso e quindi molto spesso si pone poca attenzione alla sua gestione. Da un punto di vista trasportistico, tuttavia, restano applicabili tutte le disposizioni pertinenti. Ad esempio l’ADR dà indicazioni precise sulle modalità di imballaggio, etichettatura e trasporto delle pile o batterie al litio spedite in vista del loro smaltimento/riciclaggio: occorre quindi valutare attentamente quanto prescritto. 

Conclusioni

Da tutto ciò emerge quindi la grande complessità delle normative trasportistiche (prima fra tutte IATA-DGR per il trasporto aereo) in relazione alla spedizione di pile al litio. Tali merci infatti devono essere considerate pericolose addirittura più di altri prodotti, poiché sono e continueranno ad essere nel prossimo futuro estremamente diffuse e presenti negli scambi commerciali di tutto il mondo.

Le aziende che nelle loro attività hanno a che fare con pile al litio devono essere ben consapevoli dei loro obblighi in qualità di speditori di tali merci e in particolare: corretta classificazione e attribuzione del numero UN, conformità degli imballaggi e delle modalità di spedizione, etichettatura e marcatura dei colli, compilazione della documentazione, formazione di tutte le persone coinvolte nella movimentazione e gestione delle merci pericolose, e nomina del “consulente ADR”.

Dato il costante e rapido progresso normativo, è di fondamentale importanza tenere sotto controllo l’evolversi delle regolamentazioni: anche una semplice modifica di una disposizione o di un’istruzione di imballaggio può avere ripercussioni serie e in alcuni casi strategiche sulla gestione delle spedizioni di merci come le batterie al litio, in apparenza prodotti comuni, ma, ai sensi della sicurezza dei trasporti, merci pericolose a tutti gli effetti.

 
Resta sintonizzato su tutte le nostre iniziative!
Seguici sulle nostre pagine social: Linkedin e Facebook!

Hai bisogno di assistenza?

Inserisci il Nome
Inserisci il Cognome
Inserisci la città
Inserisci l'email
Inserisci il Messaggio
Autorizza il trattamento dei tuoi dati personali

Meet the expert

Federico Vota

Federico Vota

Regulatory Affairs Consultant

Come possiamo aiutarti?

Formazione

Normachem offre un ampio programma di formazione rivolto alle aziende.

Vedi tutti i corsi

Servizi

Servizi completi per valutare i rischi e massimizzare la sicurezza.

Scopri di più

Contattaci

Scrivici per avere informazioni più approfondite sui nostri servizi, corsi e convegni.

Scrivici
Top