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La valutazione del rischio cumulativo pt. 2

La valutazione del rischio cumulativo - parte 2

Parte 2: “Dietary exposure” (sezione 7)

Il regolamento Europeo sui livelli massimi di residui (LMR) nei prodotti alimentari stabilisce che le decisioni sugli LMR dovrebbero tenere conto degli effetti cumulativi dei pesticidi quando saranno disponibili i metodi per valutare tali effetti. Inoltre, il Regolamento (UE) N. 1107/2009, all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a stabilisce che i pesticidi non dovrebbero avere effetti nocivi - inclusi gli effetti cumulativi - sugli esseri umani.

Secondo quanto riportato in Allegato del Regolamento (EU) 283/2013, sezione 6, punto 6.9 per la stima dell'esposizione potenziale ed effettiva attraverso la dieta e altre vie, se del caso, occorre tener conto della possibile presenza di residui provenienti da fonti diverse dagli attuali impieghi delle sostanze attive nei prodotti fitosanitari (ad esempio, l'uso di sostanze attive che danno luogo a metaboliti comuni, l'uso come biocidi o come farmaci veterinari) e della relativa esposizione complessiva. Inoltre, se del caso, occorre tener conto dell'esposizione cumulativa a più di una sostanza attiva.

Negli ultimi anni la Commissione ha collaborato con gli Stati membri, l'EFSA e gli scienziati indipendenti su una metodologia per tenere conto di questi effetti cumulativi.

L'EFSA ha pubblicato diversi pareri sulle metodologie per calcolare il rischio cumulativo raccomandando l'uso di un calcolo probabilistico nella valutazione finale. Questi calcoli saranno eseguiti su gruppi di pesticidi per i quali si potrebbero sommare gli effetti: i  gruppi di valutazione cumulativa (CAG: cumulative assessment groups). La metodologia si basa sul presupposto che i pesticidi che provocano gli stessi effetti tossici nei tessuti, negli organi e nei sistemi fisiologici possono produrre tossicità cumulativa e congiunta, anche se non hanno modalità di azione simili.

L'EFSA al momento ha già istituito i gruppi di valutazione cumulativa per sostanze con effetti neurotossici e tiroidei e sta attualmente lavorando alla creazione dei CAG per altri organi, tessuti e sistemi.

Nell'ambito di un programma di ricerca europeo che ha coinvolto ricercatori, scienziati e autorità di regolamentazione di 14 paesi ed è stato coordinato dall'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente per i Paesi Bassi (RIVM), è stato sviluppato uno strumento online (Acropolis) per il calcolo dell’esposizione cumulativa ai residui di antiparassitari. In linea con i requisiti stabiliti nel documento orientativo di EFSA. Il software, noto come strumento di Valutazione del rischio Monte Carlo (MCRA), è attualmente in fase di test per valutare la sua idoneità all'esecuzione delle valutazioni dell'esposizione a più residui di pesticidi..

Nel 2015 l'EFSA ha finanziato una seconda fase di sviluppo dello strumento MCRA per consentire il trattamento di gruppi di valutazione cumulativi di pesticidi contenenti fino a 100 sostanze attive, seguendo gli orientamenti indicati dal gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sui prodotti fitosanitari e i loro residui.

Risulta evidente che il lavoro è ancora in corso, sia da parte dei valutatori del rischio (EFSA) che da parte dei gestori del rischio (Commissione Europea).

Per cui una volta caratterizzato il pericolo attraverso i CGA e valutata l’esposizione dei consumatori ai residui dei pesticidi attraverso la dieta, utilizzando il modello probabilistico MCRA, la valutazione del rischio dovrebbe seguire un approccio a step.

Al momento, all’interno del template per la Sezione 7, si evidenzia, al punto 7.4, la non disponibilità di una guida armonizzata su come condurre la valutazione del rischio cumulativo a più sostanze attive eventualmente presenti nel formulato. L’ Articolo 4 (3b) del Regolamento (EC) 1107/2009 stabilisce la necessità di una valutazione “quando siano disponibili i metodi scientifici accettati dall’Autorità per valutarli”.

Viene proposta l’utilizzo del concetto dell’Hazard Index (Indice di Rischio), come primo step della valutazione: l’approccio non è comunque mandatorio.

Nel caso si seguisse l’approccio dell’Hazard Index, per quanto riguarda la valutazione del rischio acuto, si suggerisce di calcolare i Quozienti di Pericolo (HQ) per tutte le sostanze contenute nel formulato acutamente tossiche (quindi con ARfD definita a livello europeo), dividendo i valori di IESTI/NESTI risultanti dall’EFSA PRIMO per il rispettivo valore di ARfD. Se il valore di Indice di rischio così calcolato (somma di tutti gli HQ) è inferiore ad 1, si prevede che non ci sia rischio acuto per il consumatore.

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