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Sicurezza prodotto

Pubblicata proposta di regolamento relativo all’immissione sul mercato di precursori di esplosivi

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi, che modifica l'allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 e che abroga il regolamento (UE) n. 98/2013 relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi

Il regolamento (UE) n. 98/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce norme armonizzate riguardanti la messa a disposizione, l'introduzione, la detenzione e l'uso di sostanze o miscele che potrebbero essere impropriamente utilizzate per la fabbricazione illecita di esplosivi. Gli Stati membri sono stati comunque abilitati a decidere di concedere ai privati l'accesso a tali sostanze attraverso un sistema di licenze e di registrazione. La Commissione ritiene che le restrizioni e i controlli esistenti non abbiano garantito livelli sufficienti di sicurezza pubblica e propone tramite questo regolamento di rendere ancora più rigide le norme esistenti.

Il nuovo regolamento avrà lo scopo di garantire norme più rigorose per quanto riguarda l'immissione sul mercato e l'uso di precursori di esplosivi in tutta l'UE, allo scopo di limitarne la messa a disposizione del pubblico e assicurare l'adeguata segnalazione di transazioni sospette lungo l'intera catena di approvvigionamento.

In particolare, nell'elenco delle sostanze soggette a restrizioni saranno inseriti due nuovi nomi: l'acido solforico, una sostanza fondamentale per la produzione dell'altamente esplosivo perossido di acetone (TATP), e il nitrato di ammonio, una sostanza chimica usata principalmente come fertilizzante, e che può essere anche un componente per ordigni esplosivi. A tal proposito il regolamento propone di eliminare l’attuale restrizione prevista dall’allegato XVII del Reg. (CE) 1907/2006 (REACH), in quanto sarebbe appunto coperta dal nuovo provvedimento.

Altra novità introdotta riguarda l’armonizzazione delle norme relative agli acquisti online e offline. Le imprese e i mercati online saranno obbligati a predisporre procedure per individuare le transazioni sospette e segnalarle entro 24 ore.

Le nuove norme limiteranno inoltre l'accesso ai privati di talune sostanze. I privati dovranno infatti possedere una licenza specifica per procurarsi certi precursori soggetti a restrizioni. Le condizioni per la concessione delle licenze diventano anch'esse più rigide, e comporteranno una verifica del casellario giudiziale dell'interessato.

Il regolamento dovrà ora essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, e diventerà applicabile dagli Stati membri 18 mesi dopo la data dell'entrata in vigore.

Fonte: Europarlamento

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