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Approfondimento - UK REACH: la nuova normativa britannica sulla classificazione, etichettatura e imballaggio dei chemicals

Come si dovranno comportare le aziende britanniche che dovranno gestire la classificazione, etichettatura e imballaggio dei loro chemicals?

Dopo i primi cinque approfondimenti sulla prossima normativa britannica UK-REACH, vediamo ora di spostare l’attenzione su come sarà la nuova normativa sulla classificazione, etichettatura e imballaggio dei chemicals, il GB CLP.

Come sappiamo, fino al termine del periodo transitorio nell’intero Regno Unito sarà applicabile il Reg. (UE) 1272/08 (EU-CLP) ma dal 1 gennaio 2021 entrerà in vigore la normativa nazionale, il GB-CLP, che si applicherà a tutti i paesi della Gran Bretagna (Inghilterra, Galles e Scozia). Come per lo UK-REACH, anche il GB-CLP non si applicherà in Irlanda del Nord, dove continuerà ad applicarsi l’EU-CLP.

 

Punti in comune con EU-CLP

Considerando che il GB-CLP nascerà dall’EU-CLP (adottando il GHS in maniera similare all’EU-CLP), la struttura della normativa, i principi e i principali obblighi rimarranno i medesimi.

Ad esempio, l’obbligo di classificazione ed etichettatura delle sostanze e miscele fabbricate o importate rimane un caposaldo della nuova normativa britannica. A tal proposito ricordiamo che tutte le aziende che acquistavano prodotti chimici da fornitori UE, al termine del periodo transitorio non saranno più inquadrati come utilizzatori a valle ma saranno importatori con i relativi obblighi di classificazione ed etichettatura.

Anche i criteri sull’imballaggio rimangono invariati, come ad esempio i requisiti sulla chiusura di sicurezza per bambini e le avvertenze tattili previste per sostanze/miscele caratterizzate da particolari pericoli.

Tutti i fornitori britannici rimarranno responsabili in merito alle proprie classificazioni di pericolo, come per i fornitori europei, dovranno quindi mantenere attivo un sistema di esame e valutazione dei dati scientifici a supporto della classificazione di pericolo.

Anche le disposizioni sul testing delle sostanze chimiche rimangono invariate, ad esempio in relazione al divieto di prove su umani o primati.

 

Principali novità

Essendo una normativa nazionale, i vari riferimenti all’ECHA (European Chemical Agency) saranno rimossi e l’agenzia di riferimento diventerà l’HSE.

Come per l’EU-CLP, anche la futura normativa britannica prevederà obblighi di notifica per fabbricanti e importatori di sostanze (in quanto tali o come componenti di miscele) che soddisfano i criteri di classificazione come pericolose. La notifica dovrà però essere effettuata all’HSE e non sarà necessaria se in precedenza la stessa sostanza era già stata notificata ad ECHA.

Anche nel GB-CLP sarà prevista una classificazione obbligatoria per alcune sostanze (GB MCL – mandatory classification and labelling) ma l’inserimento nella lista sarà governato dall’HSE. Ad oggi non si ha ancora accesso alla GB-MCL, ma la prima versione dovrebbe essere uguale a quella dell’Allegato VI dell’EU-CLP nella versione vigente al termine del periodo transitorio.

Si fa presente che anche la notifica di miscele pericolose ai centri antiveleni britannici sarà prevista nella nuova normativa, ma su base volontaria.

Al fine di chiarire meglio gli obblighi previsti dal GB-CLP per ciascun attore della catena di approvvigionamento, l’HSE ha predisposto una tabella in cui, per ogni adempimento, viene chiarito chi deve provvedere, cosa deve fare ed entro quando.

La tabella è disponibile al seguente link: https://www.hse.gov.uk/brexit/clp-scenario-table.pdf

 

 

Fonte: HSE Gov UK

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