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Sicurezza prodotto

Prossima adozione della classificazione del biossido di titanio come Carc. 2 H351 con il 14-esimo ATP

Ulteriori sviluppi inerenti il biossido di titanio

Come ormai risaputo il biossido di titanio è da ormai 4 anni sotto i riflettori a causa della probabile prossima classificazione come cancerogeno di categoria 2. La Commissione Europea adotterà a breve (probabilmente già ad inizio ottobre) la sua proposta di classificare il biossido di titanio come cancerogeno dopo aver recepito il parere del CARACAL (Competent Authorities for REACH and CLP) emesso lo scorso 18 settembre.

Questa proposta di classificazione ha aperto molteplici dibattiti e ha visto una forte opposizione da parte dell'industria e di numerosi Stati Membri dell’Unione, oltre che di alcuni stati extra EU come Australia e USA.

L'industria, interpretando un parere del 2017 del RAC (Echa's Risk Assessment Committee) sostiene che il biossido non dovrebbe essere classificato come cancerogeno in quanto il meccanismo di tossicità non è correlato alla chimica della sostanza ma deriva invece dalle caratteristiche fisiche del prodotto, vale a dire dimensione e forma delle particelle e scarsa solubilità (proprietà comune a molte altre sostanze). Le associazioni industriali hanno proposto infatti un approccio legato principalmente al controllo delle polveri fini attraverso l'istituzione di limiti di esposizione professionale (OEL).

Nonostante queste rimostranze la Commissione sta procedendo con la propria linea. A maggio di quest’anno ha inoltre deciso di cambiare il percorso legale per le modifiche del Reg. CLP, che sembra verranno gestite mediante la pubblicazione di decisioni delegate e non più di regolamenti veri e propri, come era accaduto sinora per la pubblicazione degli ATP (Adeguamenti al Progresso Tecnico e scientifico); ciò sta causando diversi malumori tra gli stakehoder, poiché con questa nuova procedura sembra non più necessaria la fase di consultazione pubblica.

Una volta pubblicata la decisione delegata in questione, il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo avranno due mesi di tempo per portare eventuali obiezioni, in caso contrario l'atto delegato entrerà pienamente in vigore.

Sembra che sarà dunque questo il destino del 14-esimo ATP, che tra le tante novità introduce aspetti importanti proprio riguardanti il biossido di titanio (cliccare qui per legre la news che avevamo pubblicato in merito). La pubblicazione dell’ATP potrebbe avvenire già ad inizio del nuovo anno e di conseguenza, se tale tempistica dovesse venire rispettata, l’applicazione della nuova classificazione del biossido di titanio diventerebbe cogente a partire dal luglio 2021.

Il biossido di titanio è ampiamente utilizzato in vernici, rivestimenti, inchiostri da stampa e materie plastiche, ma anche in cosmetici, alimenti e mangimi, tessuti, gomma e prodotti farmaceutici. Di conseguenza il cambio di classificazione sarà sicuramente impattante per molti settori industriali.

Consigliamo quindi a tutte le aziende di monitorare attentamente tutti i prossimi sviluppi.

Fonte: Chemical Watch

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