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Emergenza COVID-19

Termocamere, utile strumento di prevenzione della diffusione Coronavirus Sars-Cov2

Indicazioni d’uso e accorgimenti da adottare nella misurazione della temperatura con termocamere

Nell’ultimo anno, nell’ambito dell’emergenza Covid-19, la misurazione della temperatura è divenuto uno dei principali strumenti di prevenzione, al fine di limitare la diffusione del Virus Sars-Cov2.

In particolar modo, sono state ampiamente utilizzate termocamere disposte in tutti gli ambienti pubblici e all’ingresso dei luoghi di lavoro come misura accessoria per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Tali strumenti sono in grado di rilevare radiazioni infrarosse (IR), emanate da tutti i corpi, mappandone la distribuzione e costruendo un’immagine, mediante una scala di colori convenzionale, che permette di identificare soggetti con temperatura superiore a 37,5°C, potenziali portatori di infezioni. Misurazioni di questo tipo possono essere, tuttavia, influenzate da diversi fattori esterni come la temperatura ambiente, l’uso di cosmetici, particolari indumenti o occhiali che possono schermare la radiazione IR emessa dall’individuo. Ciò comporta un calo di accuratezza nella misurazione con errori attorno a ±0,5°C.

La Commissione Elettronica Internazionale (IEC) ha fornito indicazioni per individuare i sistemi termografici idonei alla rilevazione della temperatura umana. Nella norma CEI EN IEC 80601-2-59:2020 sono specificate le prescrizioni relative alla sicurezza fondamentale e alle prestazioni essenziali dei termografi destinati alla verifica individuale, non invasiva, della temperatura febbrile di esseri umani in condizioni ambientali controllate. In particolar modo, sono stati stabiliti dei limiti di prova per la determinazione di classificazione, affidabilità e accuratezza dei termoscanner e sono stati imposti specifici obblighi per i produttori in materia di documentazione di accompagnamento.

Le indicazioni contenute nella precedente norma sono state, inoltre, recepite dall’Organismo Internazionale di Standardizzazione (ISO), nel rapporto tecnico ISO/TR 13154:2017 Medical electrical equipment — Deployment, implementation and operational guidelines for identifying febrile humans using a screening thermograph, nel quale, tra l’altro, si evidenzia che l’errata selezione e l’uso inappropriato di tali dispositivi potrebbe vanificare l’azione di controllo.

Per evitare ciò, sono state fornite specifiche indicazioni operative per la misurazione della temperatura corporea mediante termocamera al fine di minimizzare le possibili fonti di errore:

Minimizzazione delle fonti di errore legate all’ambiente

  • La temperatura dell’ambiente dove si svolge la misura dovrebbe essere compresa tra 18-24 °C e l’umidità relativa inferiore al 50%;
  • Controllare i fattori che potrebbero influire sulla misurazione della temperatura, evitando sfondi riflettenti, utilizzando il dispositivo in una stanza senza correnti d’aria, lontano da luce solare diretta o altre fonti di calore, evitare una forte illuminazione…

Minimizzazione delle fonti di errore legate alla strumentazione e alla metodica

  • Assicurarsi che l’operatore addetto sia correttamente formato;
  • Assicurarsi di utilizzare un apparato termografico che rispetti gli standard di qualità del prodotto;
  • Eseguire periodiche calibrazioni secondo la tempistica suggerita dal produttore;
  • Mettere in funzione il dispositivo 30 minuti prima dell'uso per ottenere la condizione di equilibrio termico con l’ambiente di misura.

Minimizzazione delle fonti di errore legate alla persona

  • Verificare che l’uso di particolari indumenti (cappelli, sciarpe, bandane, ecc.), dispositivi (occhiali) e cosmetici non alteri la misurazione della temperatura rilevata;
  • Controllare che il soggetto si sia acclimatato alla temperatura dell’ambiente prima che venga eseguita la misura.

Utilizzo del sistema di imaging termico per l’accesso ai luoghi di lavoro

  • Effettuare la misurazione della temperatura per singoli individui;
  • Posizionare la persona di fronte alla termocamera a una distanza tale da rispettare la messa a fuoco del dispositivo;
  • Includere l'intero viso della persona nel campo visivo del dispositivo, orientando la termocamera in modo che sia perpendicolare al volto dell’individuo sottoposto a screening.
  • Se si osserva una temperatura alterata, il soggetto deve essere preso in carico dal personale preposto per gli approfondimenti opportuni.


Fonti: INAIL

 

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