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Sicurezza prodotto

Pubblicazione “Statutory Instruments 2019 No. 704 exiting the European Union food”

Ammendamento della Gran Bretagna per gestione materiali FCM in caso di no-deal Brexit

Possiamo dire che in questi giorni l'organo legislativo inglese è più che mai sommerso di lavoro. Infatti, dal punto di vista delle disposizioni che riguardano i Materiali e gli Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA o, per dirla all'inglese, FCM), la Gran Bretagna ha approvato uno strumento legislativo che le permetterà di riprodurre la legislazione europea in ambito FCM nel caso si aprisse lo scenario di no-deal Brexit. Questo strumento legislativo, denominato “Statutory Instruments 2019 No. 704 exiting the European Union food” (da qui in poi S.I.), è stato pubblicato il 26 Marzo 2019.

Tale S.I. è una copia dell'attuale legislazione esistente nell'Unione Europea ma comporta alcune piccole modifiche per rimuovere qualsiasi riferimento alle istituzioni dell'UE, come ad esempio l’European Food Safety Authority (EFSA), che è stata sostituita dall'UK Food Safety Authority (Autorità britannica per la sicurezza alimentare).

Il Regolamento quadro dell'UE è il Reg. (UE) 1935/2004, ma c'è da prestare attenzione: infatti in tale Regolamento solo determinati materiali destinati ad entrare in contatto con gli alimenti sono attualmente armonizzati (come ad esempio la plastica e la ceramica). Il Regno Unito ha inoltre deciso, dunque, che dopo la Brexit anche questo regolamento verrà recepito integralmente attraverso un disegno di legge che emulerà quello in vigore in UE.

Il panorama normativo FCM è molto complesso, infatti la maggior parte dei materiali MOCA non sono stati armonizzati, come ad esempio inchiostri da stampa, adesivi, gomme, carta e cartone, siliconi, vernici e rivestimenti. Per questi materiali non armonizzati, gli Stati Membri possono introdurre misure nazionali a fianco delle norme dell'UE. Il S.I. britannico, però, non fornisce attualmente alcuna regolamentazione dettagliata sui materiali non armonizzati e pertanto una volta che il Regno Unito lascerà l’UE in modo definitivo e senza accordo (ossia secondo la c.d. hard Brexit) ci sarà un vuoto giuridico-normativo, perché cesseranno di essere coperti dal principio di riconoscimento. E questo è molto impattante poichè sta a significare che i materiali FCM considerati non armonizzati potranno circolare liberamente nel territorio dell'Unione Europea solamente se questi risultano essere conformi alle leggi nazionali dello Stato membro in cui sono stati immessi per la prima volta sul mercato.

Dunque, possiamo ammettere che poiché la Gran Bretagna non ha attualmente normative nazionali, è per ora impossibile determinare con certezza il destino normativo per i materiali FCM. Aggiungiamo inoltre che il membro Michael Warhurst del UK NGO CHEM Trust ha dichiarato che è improbabile che il Regno Unito cercherà una normativa più rigorosa per gli FCM non armonizzati.

Questo strumento legislativo entrerà in vigore il giorno dell'uscita del Regno Unito nel caso non si trovasse un accordo (deal) nella Brexit. Pertanto vi raccomandiamo caldamente di monitorare l’evoluzione della legislazione britannica, al fine di valutare come immettere prodotti FCM conformi in questo mercato.

Fonte: Legislation Gov UK

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