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Sicurezza prodotto

Nuove proposte di restrizione per PFAS e bisfenolo A

Pubblicato lo scorso 1° ottobre delle proposte di restrizione da parte di ECHA

Lo scorso 1° ottobre l'Agenzia Europea della Chimica ECHA ha pubblicato nel registro delle intenzioni una proposta di restrizione per l’uso di sostanze per- e poli-fluoroalchiliche (PFAS) in schiume antincendio. Tali sostanze sono collegate a problematiche di tipo ambientale a causa della loro persistenza, mobilità, tossicità e bioaccumulabilità e sono associate a diversi casi di contaminazione del suolo e dell’acqua potabile in Europa. 

La proposta di ECHA, inoltre, è in linea con l’inclusione del PFOA (acido perfluoroottanoico) e dei suoi sali nell’Allegato I del Reg. (UE) 2019/1021- POPs II, a seguito del loro inserimento nella Convenzione di Stoccolma, che verosimilmente determinerà nei prossimi 5 anni una spinta verso la sostituzione di tali sostanze.

Lo stesso giorno, la Germania ha avanzato una proposta di restrizione per il bisfenolo A (BPA) e per i suoi analoghi strutturali. La sostanza è un distruttore endocrino e la sua continua emissione nell’ambiente, soprattutto a seguito del trattamento di acque reflue, genera un costante inquinamento dei corpi idrici superficiali. Lo scopo della restrizione è quello di limitare il rilascio ambientale di bisfenolo A e di sostanze strutturalmente simili, che ultimamente vengono ampiamente utilizzate come sostituti.

Alla luce di ciò la proposta di restrizione verte sui seguenti provvedimenti:

  • limitare l’uso di BPA come additivo e il suo contenuto in articoli allo 0,02% in peso;
  • limitare il contenuto di residui monomerici di BPA negli articoli, anche di importazione, allo 0,02% in peso;
  • limitare l’uso di miscele contenenti BPA sopra lo 0,02% in peso in processi non automatizzati;
  • introdurre una soglia di rilascio per il BPA negli articoli durante tutto il loro ciclo di vita, limitando così il rilascio nell’ambiente e la migrazione verso gli organismi.

In entrambi i casi siamo nella fase di proposta dell’intenzione e né ECHA, né la Germania hanno ancora pubblicato la proposta di restrizione ufficiale. Questo significa che i tempi di applicazione di tali restrizioni sono molto dilatati, ma, essendo coinvolte sostanze di largo utilizzo, è bene prepararsi per tempo e tenere monitorati gli sviluppi normativi.

 

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