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Sicurezza prodotto

Presentate due nuove proposte di restrizione a ECHA per tre nuove sostanze

Italia e Olanda hanno presentato due proposte di restrizione a ECHA rispettivamente per le sostanze terfenile idrogenato e N-dimetilacetammide (DMAC) e N-etilpirrolidone (NEP)

Lo scorso 8 aprile sono uscite tre nuove intenzioni di proposta di restrizione sul “Registry of restriction intentions until outcome” di ECHA, rispettivamente per le sostanze: terfenile idrogenato (EC: 262-967-7), dimetilacetammide (DMAC) (EC: 204-826-4) e 1-etilpirrolidin-2-one (NEP) (EC: 220-250-6).

Questo registro elenca le intenzioni e le proposte di restrizione di cui all'allegato XV ricevute dall'ECHA. Le proposte di restrizione possono essere avanzate sia dagli Stati Membri che da ECHA, su richiesta della Commissione o per propria iniziativa.

Successivamente alla presentazione della proposta, le parti interessate formuleranno le loro osservazioni e potranno seguire lo stato di avanzamento della proposta.

Dopo aver ricevuto i pareri finali da parte del comitato per la valutazione dei rischi (RAC) e del comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC), potrà esserci l'adozione di una restrizione effettiva, da parte della Commissione europea.

Nel concreto, la proposta derivante dallo Stato membro Italia è quella di limitare l'uso del terfenile idrogenato come sostanza, in miscele e oggetti o parti di essi. Questa sostanza è usata principalmente in fluidi per il trasferimento di calore.

La proposta derivante dallo Stato membro Olanda è invece quella di obbligare l’adozione di specifici limiti DNEL, inalatorio e cutaneo a lungo termine, per l’esposizione dei lavoratori ai fini della conduzione del CSA e della valutazione degli scenari espositivi e da riportare nelle SDS (restrizione molto simile a quelle già esistenti per DMF e NMP).

DMAC e NEP sono dei solventi aprotici polari. La DMAC viene utilizzata come solvente in ambito farmaceutico e agrochimico e per la produzione di polimeri e fibre acriliche, poliuretaniche e aramidiche. Il NEP viene invece impiegato come solvente e catalizzatore.

La proposta trae origine dal fatto che gli DNEL delle due sostanze dovrebbero essere significativamente inferiori a quelli dei fascicoli di registrazione REACH, per via dell’alto potenziale di esposizione dei lavoratori a queste due sostanze.


Fonte: ECHA

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