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Sicurezza prodotto

Ultime novità sui test in vitro

Nuovi metodi di prova ai sensi del regolamento REACH

È stato recentemente pubblicato (il 26 settembre 2019) sulla gazzetta ufficiale europea il Regolamento (UE) 2019/1390 che modifica l’allegato del 440/2008 al fine di adeguarlo al progresso tecnico.

Come noto, il Regolamento (CE) 440/2008 elenca nel suo allegato tutti i metodi di prova che sono ritenuti validi al fine di ottemperare alle richieste del Regolamento REACH (Reg. (CE) 1907/2006).

Con le ultime modifiche, sono stati modificati o inclusi i seguenti protocolli di studio, molti dei quali sono effettuabili su sistemi in vitro:

  • Capitolo B.4 Irritazione/corrosione cutanea acuta;
  • Capitolo B.17 Prova in vitro di mutazione genica su cellule di mammifero nei geni Hprt e xprt;
  • Capitolo B.22 Saggio di letalità dominante nei roditori;
  • Capitolo B.23 Saggio di aberrazione cromosomica sugli spermatogoni di mammifero;
  • Capitolo B.40 Corrosione cutanea in vitro: metodo di prova della resistenza elettrica transcutanea (TER);
  • Capitolo B.40 bis Corrosione cutanea in vitro: metodo di prova su un modello di epidermide umana ricostituita (RhE);
  • Capitolo B.46 Irritazione cutanea in vitro: metodo di prova su un modello di epidermide umana ricostituita;
  • Capitolo B.63 Prova di screening della tossicità per la riproduzione/lo sviluppo;
  • Capitolo B.64 Studio di tossicità con dose ripetuta combinato con la prova di screening della tossicità per la riproduzione/lo sviluppo;
  • Capitolo B.65 Metodo di prova in vitro con membrana impermeabile per la corrosione cutanea;
  • Capitolo B.66 Saggi di transattivazione in vitro tramite trasfezione stabile per l’individuazione di sostanze agoniste e antagoniste dei recettori estrogenici;
  • Capitolo B.67 Prove in vitro di mutazione genica su cellule di mammifero utilizzando il gene timidina chinasi;
  • Capitolo B.68 Metodo di prova di esposizione in vitro di breve durata per l’identificazione di i) sostanze chimiche che inducono gravi lesioni oculari e ii) sostanze chimiche che non richiedono classificazione per irritazione oculare o gravi lesioni oculari;
  • Capitolo B.69 Metodo di prova su modello di epitelio corneale umano ricostituito (rhCE) per l’identificazione delle sostanze chimiche che non richiedono classificazione né etichettatura per irritazione oculare o gravi lesioni oculari;
  • Capitolo B.70 Saggio in vitro che utilizza il recettore estrogenico ricombinante umano (hrER) per individuare le sostanze chimiche che presentano un’affinità di legame con i recettori di estrogeni;
  • Capitolo B.71 Prove di sensibilizzazione cutanea in vitro riguardanti l’evento chiave nell’attivazione di cellule dendritiche nel meccanismo d’azione degli effetti avversi (AOP) per la sensibilizzazione cutanea;
  • Capitolo C.52 Prova estesa di riproduzione su una generazione di Medaka (MEOGRT).

Si ricorda che il presente regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.

L’integrazione si è resa necessaria a seguito dei progressi tecnici e, ove possibile, nel tentativo di ridurre il numero degli animali utilizzati a fini sperimentali secondo il principio delle 3R.

Tutte le metodiche sopra citate sono derivanti da un iter di validazione delle metodiche e armonizzazione delle guide, promosso dall’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) la quale collabora con l’ECVAM (European Union Reference Laboratory for Alternatives to Animal Testing) per identificare, validare e rendere armonizzati nuovi protocolli di studio con metodi alternativi.

Il mandato del ECVAM, delineato nella legislazione UE, è quello di proteggere gli animali utilizzati ai fini scientifici, promuovendo la sostituzione (Replacement), la riduzione (Reduction) e il perfezionamento (Refinement) degli studi su animali.

A tal proposito, si ricorda che, come riportato sul sito del ECVAM, esistono diverse piattaforme atte all’individuazione di informazioni su metodi sperimentali alternativi.

In particolare, su TSAR (tracking system for alternative methods towards regulatory acceptance) sono evidenziate tre metodiche attualmente in esame per l’approvazione regolatoria.

  • Test di attivazione dei monociti,
  • Test di bioaccessibilità (Bioelution) di metalli, composti di metalli inorganici e materiali contenenti metalli: fluido gastrico simulato,
  • Un nuovo test di irritazione oculare in vitro con un epitelio corneale umano ricostruito in 3D, MCTT HCE ™.

Qualora tali metodiche venissero convalidate e venissero approvate a livello regolatorio, saranno verosimilmente inserite nel Regolamento (CE) 440/2008.

Fonti:

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