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Sicurezza prodotto

Valutazione dell’istituzione dell’EAC – European Audit Capacity

La Commissione europea sta valutando la possibilità di istituire un sistema per il controllo sistematico degli adempimenti REACH rivolto agli Stati Membri

In accordo a quanto stabilito nella CSS, Chemical Strategy for Sustainability, la Commissione europea sta valutando la possibilità di creare un sistema di audit direttamente rivolto alle autorità dei singoli Stati Membri, che copra tutti gli aspetti della conformità al Reg. REACH. Questo sistema prenderebbe il nome di EAC, European Audit Capacity, e troverebbe realizzazione nel piano esecutivo dell’Unione Europea per rinnovare le disposizioni di enforcement in relazione alla revisione in corso del Reg. REACH.

L’EAC avrebbe l’obiettivo di aumentare e garantire la conformità e l’enforcement a livello europeo tramite:

  • Verifica dei sistemi di controllo degli Stati Membri e del loro funzionamento rispetto a standard comuni;
  • identificazione delle possibili lacune e le loro possibili cause;
  • indicazioni su come affrontare tali lacune.

Tali azioni potranno essere concretizzate in diverse maniere:

  • Una prima opzione prevederebbe controlli minimi, tramite ispezioni mirate ad hoc (attivate da allarmi sulla sicurezza o da problemi ricorrenti di attuazione di norme);
  • al contrario, un’altra strada potrebbe prevedere un sistema di audit completo basato su ispezioni regolari che coprono tutti gli aspetti dell’applicazione del Reg. REACH;
  • una terza strada potrebbe prevedere un mix delle due opzioni sopra citate.

Sarà fondamentale trovare il compromesso tra l’efficacia e l’efficienza delle operazioni per garantire il raggiungimento dell’obiettivo. In generale, infatti è ragionevole pensare che quanto più ampia sarà la copertura del sistema di audit, tanto più efficacie sarà il sistema. Bisogna però anche considerare che diverse autorità degli Stati Membri sono favorevoli a un approccio più blando che non vada ad aumentare il loro carico amministrativo.

Infine, è molto probabile che saranno la Commissione o ECHA a supervisionare l’EAC, poiché la creazione di un nuovo organismo di audit potrebbe avere "importanti implicazioni politiche, legali e di bilancio", oltre a richiedere molto tempo per la sua creazione. 

Per l’attuazione dell’EAC potrebbero essere percorse diverse vie. La prima potrebbe prevedere che la commissione scelga di applicare gli stessi criteri di applicazione stabiliti nel Market Surveillance Regulation (MSR). La seconda prevederebbe la definizione dei criteri di applicazione in un nuovo allegato al Reg. REACH. La terza via sarebbe invece quella di adottare un regolamento con i criteri di enforcement non solo relativi REACH ma anche a quelli relativi a CLP, POP, PIC.

Tra i principali ostacoli che l’EAC dovrà affrontare ci sono le differenze tra gli Stati Membri in relazione alle risorse disponibili per l’attuazione delle norme e la conduzione dei controlli. Le aree ad alto rischio di non conformità, secondo la CSS, Chemical Strategy for Sustainability, sono quelle riguardanti le vendite on line, gli articoli importati, la classificazione, l’etichettatura e il rispetto delle restrizioni.


Fonte: CARACAL

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