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Proposta di restrizione per i composti del Piombo

Proposte di restrizione riguardanti l’uso degli stabilizzatori contenenti Piombo nella produzione di articoli in PVC, aggiunti alla miscela al fine di migliorare la resistenza del polimero alla luce ultravioletta e al calore

Questo approfondimento fa seguito alla news di oggi, lunedì 8 gennaio 2018, circa la proposta di restrizione sugli stabilizzatori contenenti Piombo utilizzati per la produzione di articoli in PVC era stata presentata dall’ECHA.
Gli articoli in PVC rigido inclusi nella proposta sono utilizzati principalmente nei settori dell’edilizia e delle costruzioni in senso più generale. Si va quindi dalle finestre ai profilati per le porte fino ad arrivare ad ogni tipo di tubazione e condutture; sono stati inclusi anche rivestimenti per pavimenti in rotoli, piastrelle, serrande, tessuti per tendaggi e tanti altri.

L’obiettivo della proposta è quello di ridurre l’esposizione dell’uomo al Piombo, che può aver luogo sia in maniera diretta che indiretta (attraverso l’ambiente). Nell’ambito della stessa sono state presentate le deroghe riguardanti:

  • riciclo del PVC come pratica sostenibile per la gestione dei rifiuti
  • separatori in PVC-silice delle batterie al piombo acido
  • articoli in PVC che rientrano nel campo di applicazione di altre legislazioni esistenti

 

Il SEAC ha raggiunto un accordo sulla bozza del proprio parere e ha concluso che tale proposta di restrizione è la misura a livello europeo più appropriata per affrontare i rischi identificati in termini di proporzionalità circa i benefici socio-economici e i costi, mentre il RAC ha adottato il suo parere. La possibilità di fornire commenti in merito è aperta fino al 20/02/2018.

 

Oggetto della restrizione

Tutti i composti del Piombo utilizzati in articoli in PVC, segue un elenco non esaustivo:

Piombo

 
Destinatari della restrizione

La proposta di restrizione riguarda sia i produttori/importatori di articoli in PVC che gli utilizzatori di tali articoli nel caso contengano composti del Piombo.

 

Testo della proposta di restrizione
  1. Non possono essere immessi sul mercato o utilizzati in articoli o parti di essi prodotti da polimeri o copolimeri di cloruro di vinile (PVC) se la concentrazione di Piombo (espressa come metallo) è uguale a o maggiore dello 0,1% in peso del materiale PVC.
  2. Il paragrafo 1 si applica 24 mesi dopo l'entrata in vigore del protocollo restrizione.
  3. In deroga, il paragrafo 1 non si applica a:

(a) i seguenti tipi di articoli contenenti PVC riciclato per un periodo di 15 anni dall'entrata in vigore, se la concentrazione di piombo (espresso come metallo) non eccede l'1% in peso di Materiale in PVC:

  • profili e fogli rigidi per applicazioni edili;
  • porte, finestre, imposte, pareti, persiane, recinzioni e tetto;
  • grondaie;
  • canali via cavo;
  • raccordi per tubi, mobili eccetera;
  • tubi per acqua non potabile, se il PVC riciclato è utilizzato un tubo multistrato ed è interamente racchiuso da uno strato di PVC vergine in conformità con il paragrafo 1.

I fornitori devono garantire prima della prima immissione sul mercato di miscele e articoli contenenti PVC recuperato che questi siano marcati in modo visibile, leggibile e indelebile come segue: "Contiene PVC riciclato 'o con il pittogramma riportato in restrizione n23:

(b) Separatori di PVC-silice in batterie al piombo per un periodo di 10 anni.
(c) Articoli che possono essere messi in bocca coperti dal paragrafo 7 della voce 63 dell'allegato XVII.
(d) Articoli coperti dalla legislazione vigente:

  • materiali a contatto con alimenti di cui al regolamento (CE) n 1935/2004 e regolamento (UE) n. 10/2011 sulla plastica materiali;
  • articoli di cui alla direttiva 2011/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, in data la restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose in apparecchiature elettriche ed elettroniche (direttiva RoHS);
  • Direttiva 94/62 / CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio;
  • Direttiva 2009/48 / CE sulla sicurezza del giocattolo.

 

 4. In deroga, il paragrafo 1 non si applica agli articoli immesso sul mercato per la prima volta prima di xxxx[1] (basato sul periodo transitorio di 24 mesi).

[1] Data da definire una volta ufficializzata la restrizione.

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