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Proposta di restrizione per i diisocianati

Obblighi più stringenti per produttori e utilizzatori di diisocianati:
formazione e misure ulteriori per la gestione del rischio

 

Abbiamo discusso nella nostra news di giovedì 4 gennaio della proposta di restrizione per i diisocianati: infatti, i Comitati ECHA per la Valutazione del Rischio (RAC) e sull’Analisi Socio-Economica (SEAC) hanno recentemente raggiunto un accordo sulle proposte di restrizione riguardanti l’uso dei diisocianati.

Si tratta di una notizia molto importante per il nostro mercato nazionale e comunitario, poichè i diisocianati vengono utilizzati in una vasta gamma di settori e applicazioni (si pensi, ad esempio, per le schiume, i sigillanti, i rivestimenti, le plastiche, i collanti, le coibentazioni, eccetera). Dunque,  se la restrizione dovesse entràre in vigore così come è stata proposta, prevedrà obblighi stringenti non solo per produttori ed importatori, ma anche per formulatori ed utilizzatori.

In questo articolo di approfondimento, abbiamo deciso di approfondire questa proposta cercando di trattare tutti i punti essenziali, in modo da fornire una panoramica generale di quanto trattato. Rimandiamo invece alla sezione restrizioni REACH per poter avere informazioni relative ai servizi medesimi.

 
Cosa prevede la proposta di restrizione.

La proposta di restringere l’uso di diisocianati sui luoghi di lavoro era stata presentata dalla Germania con lo specifico obiettivo di prevenire nuovi casi di asma professionale a seguito di esposizione a tali sostanze degli operatori sia industriali che professionali.

Poichè i disocianati, come abbiamo anticipato qualche riga fa, sono utilizzati sul territorio comunitario in una vasta gamma di settori e applicazione hanno destato subito un alto interesse. Infatti, il SEAC ha raggiunto un accordo sulla bozza del proprio parere e ha concluso che tale proposta di restrizione è la misura a livello europeo più appropriata per affrontare i rischi identificati in termini di proporzionalità circa i benefici socio-economici e i costi. La possibilità di fornire commenti in merito è aperta fino al 20/02/2018.

La proposta di restrizione riguarda l’immissione sul mercato di sostanze e miscele contenenti diisocianati ma anche l’utilizzo di tali sostanze da parte di utilizzatori industriali e professionali.

I produttori, gli importatori, i formulatori dovranno quindi produrre sostanze e/o miscele con concentrazione di diisocianati inferiore allo 0.1% oppure fornire adeguate informazioni in merito alle misure da adottare per gestire il rischio oltre a formazioni specifiche in materia.

Gli utilizzatori industriali o professionali di tali sostanze dovranno realizzare le misure di gestione del rischio definite dal fornitore e dovranno svolgere la formazione specifica prima dell’impiego dei prodotti contenenti diisocianati in concentrazione superiore allo 0.1%, conformemente a quanto comunicato dai propri fornitori.

 
Oggetto della proposta di restrizione.

Tutti i diisocianati sono noti come sensibilizzanti e sono classificati come Resp. Sens. 1. La proposta di restrizione copre tutti questi diisocianati, nonché altre sostanze che contengono diisocianati residui. Questo include prepolimeri, oligomeri e polimeri di diisocianati che contengono diisocianati liberi in concentrazione superiore allo 0,1%. Segue una lista non esaustiva degli isocianati coperti dalla restrizione:

Diisocianati

 
Destinatari della restrizione.

La proposta di restrizione riguarda sia i fabbricanti/importatori di diisocianati che i formulatori che impiegano tali sostanze come componente, oltre agli utilizzatori di sostanze o miscele contenenti diisocianati.

 
Testo della proposta di restrizione

1. Non devono essere usati come sostanze in quanto tali, come costituenti di altre sostanze o in miscele per usi industriali e professionali, a meno che

a) la concentrazione cumulativa di diisocianati nella sostanza o miscela sia inferiore a 0,1% in peso,
o
b) la sostanza o la miscela nella forma in cui viene fornita all'utente, compresa la combinazione di tale sostanza o miscela, il suo imballaggio e qualsiasi aiuto per l'applicazione sia immessa sul mercato conformemente al paragrafo 2b),
o
c) il datore di lavoro o il lavoratore autonomo garantisce che vengano prese misure di gestione del rischio e venga effettuata formazione prima dell'uso delle sostanze o delle miscele in conformità con le disposizioni di cui all'appendice 13 (Formazione e misure).

Gli Stati membri possono attuare o continuare ad applicare le proprie disposizioni per l'uso di tali sostanze e miscele purché siano soddisfatti i requisiti minimi di formazione e misure di gestione del rischio di cui all'appendice 13. Il datore di lavoro o il lavoratore autonomo documenta la conformità ai requisiti di cui all'appendice 13. La prova del completamento positivo di una formazione conformemente all'appendice 13 deve essere riconosciuta in tutti gli altri Stati membri.

2. Non possono essere immessi sul mercato come sostanze in quanto tali, come componenti di altre sostanze o in miscele per usi industriali e professionali, a meno che:

a) la concentrazione cumulativa di diisocianati nella sostanza o miscela sia inferiore a 0,1% in peso,
o
b) la sostanza o miscela nella forma in cui viene fornita all'utente, compresa la combinazione di tale sostanza o miscela, del suo imballaggio e di qualsiasi altro strumento di applicazione sia conforme all'Appendice 12 (Esenzioni),
o
c) il fornitore garantisce che al destinatario della sostanza o miscela siano fornite le informazioni di cui al paragrafo 3.

3. Ai fini del 2c) i fabbricanti e gli importatori di diisocianati in quanto tali o in quanto componenti di altre sostanze e importatori di miscele contenenti diisocianati devono sviluppare dell’apposito materiale didattico in conformità con le disposizioni dell'appendice 13 (Formazione e misure) nella lingua ufficiale dello Stato membro prima che la sostanza sia immessa sul mercato. Essi garantiscono che i corsi di formazione basati sul materiale di formazione siano disponibili per i destinatari di tali sostanze o miscele. Esse riesaminano e aggiornano il materiale di formazione dopo un massimo di 8 anni, o immediatamente se sono disponibili nuove informazioni che possono influire sulle misure di gestione del rischio e informano i destinatari di conseguenza. Le persone fisiche o giuridiche che formulano miscele contenenti diisocianati all'interno dell'UE forniscono le informazioni necessarie per lo sviluppo del materiale didattico su richiesta dei loro fornitori di sostanze. Tutti gli utenti a valle possono essere consultati ai fini dello sviluppo e dell'aggiornamento del materiale didattico.

 

Fonte: ECHA (https://echa.europa.eu/it/-/restriction-proposal-on-diisocyanates-and-several-authorisation-applications-agreed-by-rac-and-seac)

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