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Sicurezza prodotto

PROPOSITION 65: viaggio on the road nella normativa californiana

Proponiamo un interessante approfondimento relativo alla Proposition 65 alla luce anche delle nuove modifiche intervenute.

Proposition 65

 

Dal 1986 nello Stato della California è in vigore il “Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act”, comunemente conosciuto come “Proposition 65”, legge che gioco forza coinvolge anche aziende italiane ed europee che esportano direttamente o indirettamente i propri prodotti in California.

La Prop. 65 si pone l’obiettivo ultimo di proteggere la popolazione dall’esposizione ad alcuni agenti chimici cancerogeni o tossici per la riproduzione, che può derivare dall’inquinamento di acque potabili, ambiente o prodotti di consumo. L’elenco delle sostanze coinvolte viene aggiornato con cadenza almeno annuale da parte dell’Office of Environmental Health Hazard Assessment (OEHHA), che afferisce alla California Environmental Protection Agency ed è l’ente competente per l’applicazione della legge. L’ultimo aggiornamento è stato pubblicato recentemente nel Maggio 2018, ed è consultabile al seguente link: https://oehha.ca.gov/media/downloads/crnr/p65list052518.pdf​

Una volta accertata la presenza nei propri prodotti di una sostanza presente nella lista, l’azienda ha la possibilità di scegliere una delle seguenti azioni:

  • eliminare o sostituire la sostanza;
  • predisporre il “safe harbor warning”, cioè un avviso che fornisca informazioni sull’esposizione e sui possibili rischi derivanti da essa;
  • dimostrare che per tutto il ciclo di vita del prodotto l’esposizione per il consumatore è inferiore al limite di sicurezza (“safe harbor level”), se previsto.

Non è quindi corretto affermare che la Prop. 65 non vieta l’uso delle sostanze listate, essa impone piuttosto un obbligo di informazione che consente ai consumatori di scegliere consapevolmente se limitare o meno la propria esposizione attraverso i prodotti che utilizzano ed anche i luoghi in cui si recano.

Come accennato in precedenza, per alcune sostanze è previsto un limite di sicurezza, al di sotto del quale non è necessario apporre l’avviso al pubblico. Sottolineiamo che tale limite niente ha a che vedere con i limiti eventualmente dalla normativa europea o federale statunitense e pertanto la conformità alla Proposition 65 deve essere valutata indipendentemente dalla conformità ad altre normative. Per le sostanze listate ma ancora non associate ad un safe harbor level è invece obbligatorio fornire l’avviso anche se la loro concentrazione nel prodotto è molto bassa.

 
Nuove disposizioni per il Safe Harbour Warning

Nell’agosto 2018 entreranno in vigore le modifiche apportate nel 2016 al testo di legge della Proposition 65, che si focalizzano principalmente nei contenuti del safe harbor warning. Non sarà più infatti sufficiente utilizzare un avviso generico indicando la presenza di una sostanza inclusa nella lista, ma esso dovrà contenere il nome della sostanza pericolosa, il link alla pagina web dell’OEHHA relativo alla nuova Proposition 65 ed un simbolo di avvertenza.

 
Perchè un'azienda italiana dovrebbe interessarti alla Proposition 65?

Come indicato all’inizio la legge coinvolge anche aziende straniere che immettono direttamente i loro prodotti in commercio in California, ma anche aziende i cui prodotti raggiungono il mercato Californiano attraverso aziende terze. Infatti, la legge si rivolge anche ai produttori stranieri, ritenendole direttamente responsabili in caso di violazioni delle disposizioni, anche se la vendita in California è avvenuta attraverso intermediari. Inoltre, sottolineiamo che non solamente i prodotti finiti, ma anche i semilavorati devono risultare conformi alla Prop. 65, in caso contrario infatti la conformità non potrebbe essere raggiunta a valle della filiera produttiva. Pertanto la normativa risulta di interesse anche per aziende il cui mercato non è rappresentato dal consumatore finale, ma da altre aziende e professionisti, qualora si preveda che il prodotto finale possa raggiungere il territorio Californiano.

 
Sanzioni e vigilanza

Le sanzioni previste in caso di violazione di una delle disposizioni normative sono di natura amministrativa, variano a seconda della gravità della violazione e raggiungono i 2.500 dollari al giorno. Segnaliamo infine che non sono solamente gli enti pubblici a poter intraprendere un’azione di accusa nei confronti di un’azienda inadempiente, ma ogni privato cittadino può agire in tal senso nell’interesse pubblico.

Raccomandiamo quindi alle aziende che potrebbero riconoscersi come interessate di approfondire la propria situazione riguardo alla conformità a questa normativa locale statunitense.

 

Fonte: https://oehha.ca.gov/proposition-65/proposition-65-list

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