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Ambiente

Gli sfalci e le potature da manutenzione del verde sono rifiuti!

Si chiude la strada del “sottoprodotto”

Il Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica ha interpellato la Commissione europea affinché chiarisse, in base alla disciplina europea, se gli sfalci e le potature da manutenzione del verde pubblico o privato:

  • possano essere esclusi dalla disciplina dei rifiuti e in quali condizioni;
  • possano essere qualificati come sottoprodotto, qualora ricadano nelle condizioni di cui alla Direttiva 2008/98/EC, art 5, considerando l’attività di manutenzione come parte integrante di un processo di produzione;
  • possano essere qualificati come sottoprodotto se destinati alla produzione di compost o biogas.

La Commissione ha sottolineato che:

  • gli sfalci e le potature non rientrano nella lista di rifiuti esclusi dal campo di applicazione della direttiva sui rifiuti 2008/98/CE;
  • non possono essere considerati come sottoprodotti in quanto non rispettano tutti i requisiti riportati all’art. 5 della direttiva 2008/98/CE; in modo particolare, il punto c) “la sostanza o l’oggetto è prodotta/o come parte integrante di un processo di produzione”. La Commissione ritiene infatti che l’attività di manutenzione del verde non possa essere considerata un "processo di produzione" in quanto il suo obiettivo non è la fabbricazione di un prodotto.

La Commissione fornisce quindi l’interpretazione del concetto di “processo di produzione” nell’ambito dell’applicazione della disciplina dei sottoprodotti, legandolo alla fabbricazione di un prodotto.

Ricordiamo comunque per completezza che il parere della Commissione non costituisce un’interpretazione giuridicamente vincolante: la Corte di giustizia UE è l’unica, infatti, a poter fornire interpretazioni giuridicamente vincolanti del diritto europeo, così come anche specificato dalla stessa Commissione nella nota di riscontro all’interpello.


Fonte: MASE (1 e 2)

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