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Sicurezza prodotto

Proposte di armonizzazione per sette sostanze

E’ attualmente in corso la fase di consultazione pubblica relativa alla proposta di armonizzazione per sette sostanze.

Che cosa s'intende per classificazione armonizzata?

L’articolo 4 del Regolamento CLP impone a fabbricanti, importatori ed utilizzatori a valle di assegnare la classificazione di pericolosità alle sostanze e alle miscele prima di immetterle sul mercato, allo scopo di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.

Per alcune sostanze il Regolamento CLP prevede una classificazione armonizzata per talune classi di pericolo, che deve essere applicata obbligatoriamente da tutti gli attori della catena di approvvigionamento. Le classificazioni armonizzate sono elencate nell’Allegato VI del Regolamento CLP.

 

Come funziona il processo di armonizzazione?

L’Allegato VI del Regolamento CLP può essere modificato o integrato con nuove voci.

L’Autorità Competente di ciascuno Stato Membro, fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle possono presentare una proposta di armonizzazione per una sostanza di loro interesse non inclusa nell’Allegato VI.

Solamente gli Stati Membri invece possono proporre una revisione di una armonizzazione già esistente.

Il processo inizia con la dichiarazione di intenzione e successiva trasmissione ad ECHA del fascicolo per una classificazione e un’etichettatura armonizzate (CLH) da parte del proponente. Se il fascicolo viene ritenuto conforme e sufficientemente informativo, viene avviata la fase di consultazione pubblica. Conclusa questa fase, il fascicolo viene valutato dal RAC (Comitato per la Valutazione dei Rischi), il cui parere viene inviato alla Commissione Europea per la decisione.

 

Le ultime proposte di armonizzazione

A scopo riassuntivo, riportiamo nella tabella sottostante le sostanze per cui è attualmente in corso una proposta di armonizzazione. In particolare, raccomandiamo di prendere visione della classificazione armonizzata che sarà adottata nel caso le proposte vengano valutate positivamente.

IDENTIFICAZIONE SOSTANZA ATTUALE CLASSIFICAZIONE ARMONIZZATA PROPOSTA CLASSIFICAZIONE RISULTANTE NEL CASO VENISSE VALUTATA POSITIVAMENTE LA PROPOSTA

2,4-dinitrophenol
CAS 51-28-5, EC 200-087-7

Acute Tox. 3*, H301,
Acute Tox. 3*, H311,
Acute Tox. 3*, H331,
STOT RE 2*, H373**,
Aquatic Acute 1, H400

Acute Tox. 2, H300,
Acute Tox. 3, H311,
STOT RE 2, H373

Acute Tox. 2, H300,
Acute Tox. 3, H311,
Acute Tox. 3*, H331,
STOT RE 2, H373,
Aquatic Acute 1, H400

2-(4-tert-butylbenzyl)propionaldehyde
CAS 80-54-6, EC 201-289-8

Non armonizzata Repr. 2, H361f Repr. 2, H361f

4,5-dichloro-2-octyl-2H-isothiazol-3-one (DCOIT)
CAS 264-843-8, EC 64359-81-5

Non armonizzata

Acute Tox. 1, H330
Acute Tox. 4, H302
Skin Corr. 1, H314
Skin Sens. 1A, H317
Aquatic Acute 1, H400
Aquatic Chronic 1, H410
Skin Irrit. 2; H315: C ≥ 0.01 %
Skin Sens. 1A; H317: C ≥ 0.001 %
EUH071: Corrosive to the respiratory tract.
Chronic M-factor: 100
Acute M-factor: 100

Acute Tox. 1, H330
Acute Tox. 4, H302
Skin Corr. 1, H314
Skin Sens. 1A, H317
Aquatic Acute 1, H400
Aquatic Chronic 1, H410
Skin Irrit. 2; H315: C ≥ 0.01 %
Skin Sens. 1A; H317: C ≥ 0.001 %
EUH071: Corrosive to the respiratory tract.
Chronic M-factor: 100
Acute M-factor: 100

dibenzo[def,p]chrysene;dibenzo[a,l]pyrene
CAS 191-30-0, EC 205-886-4

Non armonizzata

Muta. 2; H341
Carc. 1B; H350;
SCL = 0.001 %

Muta. 2; H341
Carc. 1B; H350;
SCL = 0.001 %

Iprovalicarb (ISO); isopropyl [(2S)-3-methyl-1-{[1-(4-methylphenyl)ethyl]amino}-1-oxobutan-2-yl]carbamate
CAS 140923-17-7

Non armonizzata Carc. 2, H351 Carc. 2, H351

Phosphine
CAS 7803-51-2, EC 232-260-8

Press. Gas, H220
Flam. Gas 1, H220
Skin Corr. 1B, H314
Acute Tox. 2*, H330
Aquatic Acute 1, H400

Acute Tox. 1; H330

Press. Gas, H220
Flam. Gas 1, H220
Skin Corr. 1B, H314
Acute Tox. 1, H330
Aquatic Acute 1, H400

pirimiphos-methyl (ISO); O-[2-(diethylamino)-6-methylpyrimidin-4-yl] O,O-dimethyl phosphorothioate
CAS 29232-93-7, EC 249-528-5

Acute Tox. 4*, H302
Aquatic Acute 1, H400
Aquatic Chronic 1, H410

Acute Tox. 4, H302
STOT-RE 1, H372

Acute Tox. 4, H302
STOT-RE 1, H372
Aquatic Acute 1, H400
Aquatic Chronic 1, H410

Di seguito, proponiamo una sintesi delle giustificazioni portate a supporto di ciascuna delle sette proposte:

  • 2,4-dinitrophenol, CAS 51-28-5, EC 200-087-7. La proposta, avanzata dall’Autorità competente della Germania, riguarda una revisione relativa all’armonizzazione per le classi di pericolosità Tossicità Acuta e Tossicità specifica per organi bersaglio — esposizione ripetuta - STOT RE, sulla base di dati disponibili in letteratura e nel dossier di registrazione datato 2017.
    Il proponente ha giustificato l’importanza di questo provvedimento sulla base dell’incremento che si è registrato negli ultimi anni nell’utilizzo della sostanza come brucia-grassi, con un conseguente aumento nel numero di casi di avvelenamento mortale registrati in Gran Bretagna e in Germania.
  • 2-(4-tert-butylbenzyl)propionaldehyde, CAS 80-54-6, EC 201-289-8. Per questa sostanza, l’azienda BASF propone l’inclusione in Allegato VI con la classificazione come Reprotossico di categoria 2, sulla base degli studi tossicologici effettuati su richiesta a seguito di registrazione. La sostanza, è utilizzata come fragranza per profumi floreali in prodotti cosmetici, detergenti e biocidi.
  • 4,5-dichloro-2-octyl-2H-isothiazol-3-one (DCOIT), CAS 264-843-8, EC 64359-81-5. L’Autorità Competente Norvegese propone l’inclusione della sostanza in Allegato VI per diverse classi di pericolo, sulla base degli studi prodotti nel corso dell’approvazione come prodotto biocida ad azione conservante.
  • dibenzo[def,p]chrysene;dibenzo[a,l]pyrene, CAS 191-30-0, EC 205-886-4. Anche in questo caso si tratta di una proposta di inclusione: L’Autorità Competente della Germania propone l’armonizzazione come Mutageno di categoria 2 e Cancerogeno di categoria 1B. La sostanza appartiene al gruppo degli IPA (Idrocarburi policiclici aromatici), composti particolarmente critici dal punto di vista della tossicità, che si generano durante combustioni incomplete di materia organica e che hanno una diffusione molto ampia nei beni di consumo, tra cui ad esempio vernici ed oggetti in plastica (giocattoli, sandali, componenti di veicoli, ecc.).
  • Iprovalicarb (ISO); isopropyl [(2S)-3-methyl-1-{[1-(4-methylphenyl)ethyl]amino}-1-oxobutan-2-yl]carbamate, CAS 140923-17-7. Per questa sostanza, che trova impiego come fitosanitario, l’Autorità Competente Irlandese propone l’inclusione della sostanza in Allegato VI come Cancerogeno di categoria 2, giustificabile già sulla base del parere espresso nel 2002 da parte della Cancer Assessment Review Committee (CARC).
  • Phosphine, CAS 7803-51-2, EC 232-260-8. Il proponente, Autorità Competente Francese, propone una revisione dell’armonizzazione per la classe di pericolo Tossicità acuta. La proposta trova giustificazione nel vasto utilizzo di questa sostanza in diversi settori, con l’impiego in insetticidi, semiconduttori, e dispositivi ottici.
  • pirimiphos-methyl (ISO); O-[2-(diethylamino)-6-methylpyrimidin-4-yl] O,O-dimethyl phosphorothioate, CAS 29232-93-7, EC 249-528-5. La proposta dell’Autorità Competente Inglese per questa sostanza, autorizzata come pesticida, riguarda la revisione della classificazione armonizzata con l’introduzione di nuove classi di pericolo.

 

Fonte: ECHA
https://echa.europa.eu/it/harmonised-classification-and-labelling-consultation?_cldee=Zi5jZWNjYXJlbGxpQG5vcm1hY2hlbS5pdA%3d%3d&recipientid=lead-d783f4e0c0e0e71180fa005056952b31-2df44294d367404a80c222d79c648a2a&esid=f0b59ec4-6211-e811-80fc-005056952b31&urlid=11

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