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Sicurezza prodotto

I Membri del Parlamento Europeo rigettano la mozione sul divieto totale all’uso del Bisfenolo A nei materiali a contatto con alimenti (FCMs)

A breve verranno adottati limiti di migrazione più bassi

E’ di recente pubblicazione la notizia concernente la mozione presentata da quattro deputati europei alla riunione del Comitato per l'Ambiente del Parlamento europeo (ENVI) e respinta dai Membri del Parlamento Europeo (MEPs), con il risultato di:

  • 42 membri votanti contrari;
  • 17 a favore;
  • un'astensione.

Questa mozione era stata presentare per bandire in maniera totale l’uso del Bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con alimenti, oltre a chiedere anche che fosse destituita la bozza di regolamento europeo che stabiliva limiti di migrazione più bassi.

La bozza di regolamento di modifica della Commissione propone un limite più restrittivo sulla quantità di BPA consentita a migrare dalla plastica utilizzata come materiale a contatto con alimenti. Per quanto riguarda le vernici e i rivestimenti usati per i gruppi non plastici il limite si ridurrebbe a 0,05 mg di BPA/kg di cibo contro il valore attuale di 0,6 mg.

Prima del voto, Martin Häusling del partito Verde europeo, uno dei deputati che ha presentato la mozione sconfitta, ha espresso la sua convinzione circa il fatto che la Commissione dovrebbe adottare un approccio più severo, piuttosto di uno che prevede solo un divieto parziale. Ulteriori critiche sulla bozza di regolamento sono arrivate anche dalle Associazioni non governative, le quali ritengono che tale regolamento non offra un sufficiente grado di protezione dei consumatori.

Natacha Cingotti, responsabile politico per la Health and Environment Alliance (HEAL) ha affermato che il risultato di questo voto evidenzia solo il fatto che "i politici europei stanno fallendo nella loro responsabilità di proteggere la salute delle persone e di agire in base ai loro precedenti impegni". La Cingotti sottolinea che sono già disponibili alternative più sicure ed aggiunge che alcuni governi, come la Francia, e i rivenditori del settore “sono già sulla via della sostituzione”.  Conclude sostenendo che gli effetti avversi a carico della salute umana del BPA “persino a basse dosi, sono così ben documentati che dovrebbe essere già stato bandito da tutti i prodotti di consumo molto tempo fa”.

Troviamo un'altra aspra critica nelle parole pronunciate da Michael Warhurst di CHEM Trust, il quale afferma che i controlli proposti dalla Commissione “non sono abbastanza convincenti” confermando la sua delusione sulla decisione di non promuovere tale attività da parte del Comitato per l'ambiente. Lo stesso Warhurst aggiunge infine che: “la DG Salute dovrebbe ora affrontare le preoccupazioni sollevate nella risoluzione e sviluppare ulteriori controlli sul BPA.

Mentre Jasmin Bird del gruppo policarbonato/BPA (presente in seno all’associazione di categoria Plastic Europe) sostiene che la proposta di regolamento della Commissione coprirà tutte le principali applicazione del settore FCMs, inclusi i principi di precauzione per la protezione dei bambini. Secondo la Bird, questo regolamento manterrà un livello più alto di protezione dei consumatori e contribuirà a rendere questi più fiduciosi verso la legislazione europea oltre che ripristinare il mercato interno. Inoltre, aggiunge anche che “la rapida adozione e attuazione sul territorio comunitario rappresenterà un passo positivo con approccio scientifico per risolvere la distorsione del mercato unico, e mantenere nel contempo sempre un livello elevato di protezione dei consumatori”.

Il Consiglio europeo ha già scrutinato la bozza di regolamento, favorendo quindi la strada alla sua adozione che ci aspetta abbia luogo nei prossimi mesi. Il nuovo regolamento dovrebbe quindi, in conformità a quanto riportato nella bozza, applicarsi sei mesi dopo la sua entrata in vigore.

Vogliamo concludere questa news ponendo l’attenzione su quanto accaduto nello scorso mese di dicembre 2017. Abbiamo assistito alle attività di supporto del Comitato Stati Membri di ECHA nei confronti della proposta della Germania di indentificare il BPA come SVHC in virtù delle sue proprietà di distruttore endocrino con probabili seri effetti nei confronti dell’ambiente.

Questa attività ha comportato un aggiornamento della voce relativa al BPA: infatti, la sostanza era già presente in Candidate list in quanto inizialmente identificata come SVHC per le sue proprietà di sostanza reprotossica e di distruttore endocrino con probabili effetti seri sulla salute umana.

Fonte: Chemical Watch

https://chemicalwatch.com/63011/meps-reject-motion-for-total-ban-on-bpa-in-fcms?pa=true

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