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Sicurezza prodotto

Come potrebbe cambiare il REACH alla luce della seconda revisione della Commissione Europea?

Pubblicata la relazione della Commissione Europea sulla seconda revisione del Reg. REACH, sintesi delle evidenze raccolte e delle prossime azioni

Il 05 marzo 2018 è stata pubblicata la “Relazione generale della Commissione sull'applicazione del regolamento REACH e sulla revisione di alcuni elementi” che riporta le conclusioni e le future azioni che interesseranno il Reg. (CE) 1907/2006 (REACH). La relazione è disponibile cliccando qui.

“A circa dieci anni dalla sua entrata in vigore, il REACH è pienamente operativo e i risultati ottenuti puntano verso il raggiungimento dei suoi obiettivi. Sebbene i progressi compiuti in questa direzione procedano a rilento rispetto alle attese iniziali, la situazione è migliorata costantemente con l’acquisizione di nuova esperienza.” Così apre la relazione della Commissione commentando questi 10 anni di REACH, quindi le sensazioni sono positive ma si sottolinea come gli obiettivi si stanno raggiungendo più lentamente del previsto.

Infatti, la valutazione ha individuato una serie di carenze che stanno ostacolando il raggiungimento degli obiettivi posti nel 2013 (prima revisione del REACH). In generali tali carenze - da leggersi come spunti di miglioramento per il futuro - riguardano le schede dei dati di sicurezza estese (eSDS) e i processi di valutazione, autorizzazione e restrizione. In particolare, a detta della Commissione, le questioni che richiedono un’azione più urgente sono:

  • la non conformità dei fascicoli di registrazione;
  • la semplificazione del processo di autorizzazione;
  • la garanzia di condizioni di parità con le imprese al di fuori dell’UE attraverso l’applicazione efficace di restrizioni e delle norme in vigore;
  • la chiarezza sull’interazione fra REACH e il resto della normativa UE, in particolare la normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro (OSH) e quella sui rifiuti.

Allo scopo di migliorare gli aspetti sopra riportati la Commissione Europea ha proposto 16 azioni, che potrebbero confluire in futuro in modifiche specifiche del Reg. REACH. Fra queste si segnalano le seguenti:

  • Migliorare l’attuabilità e la qualità delle schede dei dati di sicurezza estese (cioè dotate di scenari espositivi), mediante la promozione di:
    • Uso di formati armonizzati (implementando ulteriormente il lavoro fatto da ECHA nel progetto ENES - Exchange Network on Exposure Scenarios);
    • Definizione di requisiti minimi per gli scenari di sostanze e miscele;
    • Realizzazione di una metodologia condivisa per le schede di sicurezza estese delle miscele da parte di ECHA;
  • Promuovere la sostituzione delle sostanze SVHC, ad esempio tramite l’incentivazione degli investimenti in R&S (risorse dell’UE e degli Stati membri) su sostanze chimiche sostenibili e innovazioni tecnologiche;
  • Semplificazione per un processo di autorizzazione più praticabile;
  • Interazione fra autorizzazione e restrizione, la Commissione, l’ECHA e gli Stati membri valuteranno l’interazione fra la restrizione e l’autorizzazione per ottenere in modo più efficiente una riduzione del rischio comparabile mediante la gestione del rischio e la sostituzione;
  • Interazione fra REACH e la normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro (OSH), la Commissione proporrà dei passi concreti per eliminare le sovrapposizioni e chiarire i punti di contatto fra il regolamento REACH e la normativa OSH (es. come usare gli scenari per migliorare l’efficacia della normativa OHS)
  • Potenziare l’applicazione delle norme, ad esempio mediante la pubblicazione di raccomandazioni, documenti di orientamento, progetti pilota e formazione;
  • Revisione dei requisiti di registrazione per le sostanze fabbricate in quantitativi limitati e i polimeri. Significa quindi che si valuterà l’applicabilità del processo di registrazione anche per sostanze fabbricate/importate in quantitativi inferiori alla soglia attuale di 1 ton/anno, oltre alla registrazione dei polimeri (oggi esclusi da tale processo);

Se queste azioni, oltre a quelle non citate nella presente news, dovessero concretizzarsi in un aggiornamento del testo normativo del Regolamento, siamo più che certi che si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione, con particolare riferimento ai requisiti di registrazione dei polimeri e delle sostanze inferiori ad 1 t/anno e alla gestione (implementazione e verifica) degli scenari espositivi.

 

Fonte: https://echa.europa.eu/it/-/echa-welcomes-the-reach-review-outcome

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