facebookiso-9001linkedinmarchiopinteresttwitter

Sicurezza ambientale

Tu lo conosci lo ZDHC?

2017.12.06_Le BU_Tu lo conosci lo ZDHC

 

Lo ZDHC è un programma internazionale nato dopo la campagna DETOX lanciata nello stesso anno da Greenpeace a seguito di diversi studi condotti sull’inquinamento provocato dalle industrie tessili, conciarie e del settore calzaturiero che forniscono i maggiori brand globali.

Il programma DETOX sfida le aziende ad eliminare entro il 2020 alcune sostanze chimiche pericolose dalla loro catena di fornitura (Supply Chain). Una volta lanciata questa sfida, però, non viene spiegato come le aziende dovrebbero raggiungere tale risultato.

Per questo è nato lo ZDHC, ossia un programma internazionale che ha accolto la sfida lanciata da Greenpeace, costituendo così a tutti gli effetti un piano che mira alla drastica riduzione delle sostanze chimiche pericolose di tutta la catena di fornitura del settore tessile calzaturiero e conciario entro il 2020.

 
Ok… Ma in pratica, cos’è lo ZDHC?

Lo ZDHC è l’acronimo di Zero Discharge of Hazardous Chemicals e consiste in un programma nato inizialmente per volontà di alcuni dei top brands a livello mondiale, che l’hanno creato focalizzandosi sui principi di trasparenza e di gestione delle sostanze chimiche secondo un approccio integrato di prevenzione e precauzione.

Gli obiettivi fondamentali dello ZDHC possono essere riassunti nella seguente tabellina:

  • ELIMINARE O SOSTITUIRE LE SOSTANZE CHIMICHE PERICOLOSE
  • SVILUPPARE PROCESSI TRASPARENTI PER PROMUOVERE UNA CHIMICA PIU’ SICURA
  • SVILUPPARE GLI STRUMENTI EFFICACI, LE BUONE PRATICHE E LA FORMAZIONE PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE SOSTANZE CHIMICHE
  • SVILUPPARE LA COLLABORAZIONE CON GLI STAKEHOLDERS* PER PROMUOVERE LA TRASPARENZA IN MERITO ALLE SOSTANZE CHIMICHE UTILIZZATE/SCARICATE E L’APPLICAZIONE DELLE BUONE PRATICHE
*Stakeholders: gli stakeholder sono i portatori di interessi dell’azienda. Non ci si riferisce solamente ai clienti, ma anche – e diremmo soprattutto – ai fornitori, dipendenti ed a tutti coloro che sono collegati direttamente all’azienda.

 

Chi sono interessati allo ZDHC?

Ad oggi già 22 importanti marchi dei settori tessile e calzaturiero hanno aderito al programma, che si rivolge tuttavia non solo ai brand, ma anche alle aziende appartenenti alla filiera produttiva, partendo ovviamente dai fornitori di prodotti chimici.

Indirettamente, infatti, anche tutti gli attori della catena di approvvigionamento devono conformarsi a quanto richiesto dallo ZDHC al fine di rispondere alle esigenze e ai capitolati dei loro clienti e poter essere considerati quindi “fornitori qualificati”. Per tale ragione, onde evitare di essere estromessi dalla supply chain, le aziende facenti parte di questa catena di approvvigionamento devono necessariamente conformarsi qualora il brand decida di aderire al programma.

 
Come posso essere conforme allo ZDHC?

Innanzitutto non devo introdurre nel ciclo produttivo determinate tipologie di sostanze, che sono espressamente classificate in un’apposita lista e per le quali vengono imposti specifici limiti. Questa lista viene indicata con l’acronimo “MRLS” (Manifacturing Restricted Substance List) e riporta appunto le sostanze soggette a restrizione nei processi produttivi.

In secondo luogo devo gestire le acque di scarico, rispettando i limiti di concentrazione imposti dalla Wastewater Guideline (emanata sempre da ZDHC) per i reflui originati dai processi produttivi Le sostanze chimiche devono poi essere gestite in modo opportuno ed organizzato, per tale ragione è stato previsto anche un protocollo di audit per valutare tale aspetto.

Infine, dev’essere dimostrata l’implementazione di un sistema di ricerca e sviluppo di sostanze alternative, in modo da sostituire le sostanze particolarmente pericolose con alcune ecologicamente migliori.

 

Cosa devo fare per poter fare tutto quanto richiesto dal programma ZDHC?

Chi vuole aderire al programma, o diventare un fornitore qualificato di un brand che vi ha aderito, dovrà implementare un sistema di gestione delle sostanze chimiche e superare con successo un audit di seconda parte.

Scopo dell’audit sarà quello di verificare che l’azienda gestisca correttamente i chemicals nelle varie fasi del processo produttivo, dall’arrivo e stoccaggio, allo scarico dei reflui, e sia proattiva nella sostituzione delle sostanze chimiche pericolose all’interno dei suoi processi.

Le aziende devono quindi seguire i seguenti principi:

  1. Raggiungere la conformità normativa;
  2. Conoscenza delle materie prime presenti;
  3. Valutare correttamente il rischio chimico;
  4. Qualificare correttamente i fornitori;
  5. Procedure operative per la gestione;
  6. Procedure operative ambientali;
  7. Formazione interna;
  8. R&D per sostituire le sostanze incluse nella MRLS;
  9. Miglioramento continuo (monitoraggio e misurazione degli obiettivi e continui audit interni).

Contattaci per maggiori info

Inserisci il Nome
Inserisci il Cognome
Inserisci la città
Inserisci l'email
Inserisci il Messaggio
Autorizza il trattamento dei tuoi dati personali

Come possiamo aiutarti?

Formazione

Normachem offre un ampio programma di formazione rivolto alle aziende.

Vedi tutti i corsi

Servizi

Servizi completi per valutare i rischi e massimizzare la sicurezza.

Scopri di più

Contattaci

Scrivici per avere informazioni più approfondite sui nostri servizi, corsi e convegni.

Scrivici
Top